Data 06/11/2009Dolomiti, paesaggio e vivibilità in un bene Unesco
Una riflessione sul ruolo della formazione e dell'educazione nella gestione del Patrimonio dell'UmanitàAgricoltura Italiana
Si svolgerà venerdì 13 novembre in Sala Depero nel Palazzo della Provincia autonoma di Trento il convegno che propone una riflessione sul ruolo della formazione e dell'educazione nella gestione delle Dolomiti patrimonio dell'Umanità. Rivolto a tutti i soggetti del territorio e in particolare ad amministratori, operatori dei parchi e dei musei, istituzioni scolastiche, soggetti di promozione turistica, associazioni ambientalistiche e culturali e ai responsabili delle altre 4 province su cui insistono le Dolomiti, il convegno ha come obiettivo quello di favorire una partecipazione consapevole alle responsabilità di gestione di un Bene patrimonio dell'Umanità.
Sono passati alcuni mesi da quando il 26 giugno scorso a Siviglia le Dolomiti sono state iscritte nella lista dei Beni naturali Unesco ma la macchina a cui fa capo la gestione di questo patrimonio dell'Umanità non ha mai smesso di funzionare né dal punto di vista dell'organizzazione né, soprattutto, da quello dell'assunzione di responsabilità che il riconoscimento ha portato con sé. Promuovere una partecipazione della comunità nella progettazione del futuro di un territorio Unesco è uno degli impegni che il governo provinciale si è assunto all'indomani della proclamazione avvenuta a Siviglia. La costruzione di una visione condivisa su un argomento cosi importante come la tutela, lo sviluppo e la promozione delle Dolomiti passa attraverso varie fasi e diverse modalità.
Una di queste è il convegno pubblico intitolato "Dolomiti paesaggio e vivibilità in un Bene Unesco". L'incontro pone alla riflessione di tutti i soggetti che vivono nel territorio l'importanza della formazione e dell'educazione per una gestione consapevole del Bene. Due sessioni, una al mattino e una al pomeriggio, introdotte dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e dall'assessore agli enti locali, Mauro Gilmozzi cui fa capo il progetto fin dall'inizio dell'iter di candidatura.
"E' importante, dice l'assessore riferendosi al convegno, da un lato che ci sia una visione condivisa fra Amministrazione e comunità sia del contesto sia del valore che le Dolomiti hanno nel mondo. Dall'altro è necessario porre all'attenzione esperienze specifiche, progetti di sviluppo innovativi perché la sfida che questo patrimonio dell'umanità ci impone non è rivolta solo ad un élite di esperti, ma riguarda tutti gli abitanti del Trentino e più ancora coloro che vivono nelle valli dolomitiche. Le Dolomiti, aggiunge l'assessore Gilmozzi, sono parte della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità".