Data 05/06/2009Italiani in cerca di raccomandazioni. La mappa delle spintarelle
panorama.it
Un italiano su quattro (cioè il 25%) si rivolge a un politico per ottenere la soluzione di un problema. È quanto emerge da un’indagine sulla Pubblica amministrazione condotta dal Censis in collaborazione con Trentino School of Management e presentata al Festival dell’Economia di Trento.
La motivazione più frequente per chiedere una “spintarella”? Soprattutto per evitare le liste di attesa o per ottenere un ricovero in ospedale (6,1%). Poi, per trovare un lavoro a un figlio o a un parente (5,2%), soprattutto nel Nord Est e nel Centro. Ci si rivolge a un politico anche per accelerare la pratica della pensione (3,5%), nel Centro Sud, o addirittura per iscrivere il figlio a scuola (3,2%).
E se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari (27,7%). Nei paesi sotto i 5 mila abitanti, per garantire i diritti sul posto di lavoro spesso non si va dal sindacato, ma dal politico di turno (8,4%); lo stesso accade per ottenere un ricovero. Nelle grandi città la “spintarella” in generale risulta meno efficace, mentre in quelli medi, fino a 100 mila abitanti, può aiutare a trovare un impiego (7,7%).
Nord Ovest
Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia e Liguria, sono le regioni più virtuose con il più basso numero di raccomandazioni, almeno secondo le dichiarazioni fornite al Censis (l’87,1% dei residenti ha dichiarato di non averne mai fatto richiesta). E se si deve chiedere un favore proprio a un politico, lo si fa per risolvere soprattutto le emergenze sanitarie (5,6%) o per garantire i propri diritti sul posto di lavoro (3,6%).
Nord Est
Il primato delle raccomandazioni in Italia per trovare un posto di lavoro, a sorpresa, si registra proprio nella cosiddetta “locomotiva”: lo ha fatto il 7,7% degli intervistati in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. In generale il ricorso alle raccomandazioni è basso (il 78,1% ha dichiarato di non averne mai fatto richiesta), ma non ai livelli virtuosi del Nord Ovest. Oltre al lavoro per i figli, qui si chiede una “spintarella” anche per evitare le liste d’attesa (5,9%) o per ottenere un servizio pubblico nel proprio quartiere (5,2%).
Centro
I residenti in Toscana, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo chiedono una “spintarella” per trovare un impiego a un figlio o a un parente (7,5%) o per tutelare i propri diritti sul lavoro. Il favore di un politico nelle regioni del Centro, (al penultimo posto con il 70% dei residenti che ha dichiarato di non averne mai fatto richiesta), si chiede anche per risolvere le emergenze sanitarie (6%) o per accelerare la pratica della pensione (5,2%).
Sud e Isole
Al penultimo posto dopo il Nord Ovest per numero di raccomandazioni finalizzate a trovare un impiego (6,7%), i residenti di Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia ricorrono tuttavia alla “spintarella” quasi per tutto (solo il 67,6% ha dichiarato di non aver mai chiesto una raccomandazione). Qui amicizie influenti e conoscenze in politica diventano una manna dal cielo per ottenere un ricovero all’ospedale o evitare le liste d’attesa (7%), per accelerare la pratica della pensione (7%) o una procedura amministrativa (6,4%) e, addirittura, per iscrivere i figli a scuola (6,2%).