Data 02/12/2009

Trento non sarà tagliata fuori. Cipolletta difende l'alta velocità e bacchetta le due Province

Treno diretto. Replica del presidente a Bolzano: nessun diritto, se si vuole di più si contribuisca.
Non siamo un ente ma una SpA. Pacher: Aspettiamo la proposta
dalle ferrovie: noi saremmo interessati.


TRENTO «Se Bolzano rifiuta di cofinanziare il progetto per la realizzazione della linea diretta per Roma, si vede che preferisce investire sugli aerei: è una scelta. C'è un contratto di servizio, se si paga meno si riceve meno. E se anche Trento farà lo stesso non so cosa farci: noi siamo una società per azioni non un ente. Ma non è vero come dice Kessler che senza quella linea diretta il Trentino sarà tagliato fuori». Il tono sempre affabile e gentile di Innocenzo Cipolletta, presidente di Trenitalia oltre che dell'ateneo trentino, 68 anni 1'8 dicembre, diventa secco parlando del «no» di Bolzano al finanziamento di un milione e mezzo di euro per il reintegro della linea diretta Bolzano-Roma e dei tentennamenti di Trento che, se interessata, deve correre da sola.

«Insomma, abbiamo fatto un incontro per parlare della nuova ferrovia del Brennero e dell'alta velocità, progetti grandissimi -- aggiunge riferendosi alla conferenza d'informazione di venerdì  promossa dal consiglio Provinciale - mentre l'unica cosa che interessava era la linea diretta Bolzano-Roma». E aggiunge: «Dal 13 dicembre si avrà un percorso più breve, migliore per Roma dove si arriverà in meno di 5 ore: poi se il cambio a Verona o a Bologna è un disagio, anche la provincia deve intervenire».

Il suo stupore per l'interesse (quasi) esclusivo delle due Province al collegamento diretto con la capitale Cipolletta lo esprime a margine della presentazione del libro a lui dedicato dal presidente di Trentino school of management, Mauro Marcantoni, incontro durante il quale il numero uno delle Ferrovie parla proprio di alta velocità davanti a docenti, esperti e allievi di tsm.

Intanto ieri, preso atto del rifiuto di Durnwalder («Non se ne parla, Trenitalia ha il diritto di garantire questo servizio») e dell'assessore Widmann che parla di «ricatti inaccettabili per collegamenti invece dovuti», l'assessore provinciale ai trasporti Alberto Pacher rimane cauto: «Aspettiamo la proposta di Trenitalia, vedremo se è sostenibile e convincente per la disposizione oraria, certo - sottolinea - l'operazione di Bolzano non facilita la cosa, era più funzionale insieme, ma capiamo il problema legato all'aeroporto: ora vedremo». E poi si smarca dall'affermazione del presidente del consiglio provinciale Gianni Kessler che dopo la richiesta di co-finanziamento dalle ferrovie aveva detto: «Dal 13 dicembre saremo più isolati». «Dire che saremo tagliati fuori è sbagliato - commenta Pacher - ci sarà una diminuzione di ore di percorrenza con l'alta velocità anche se col cambio». E sognante aggiunge: «Certo che l'idea del collegamento veloce completerebbe l'offerta e saremmo più competitivi: vediamo cosa dirà Trenitalia, aspettiamo la proposta a giorni».

Durante il dibattito seguito alla presentazione del libro sulla sua figura, «un protagonista della scena economica e istituzionale del nostro Paese, personaggio la cui carriera si è intrecciata con i destini dell'Italia dagli anni '6o ai nostri giorni», viene definito da Marcantoni, Cipolletta «un po' imbarazzato da tanta dedizione», parla dell'alta velocità come di una svolta per il Paese, non solo per quelle 5-l0mila persone che la utilizzeranno rispetto ai 6 milioni di viaggiatori che ogni giorno percorrono i 16mila chilometri di ferrovia italiana, ma come «un sistema nuovo che dal 13 dicembre collegherà 1000 chilometri da Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno con treni a 3oo km l'ora».

E gli altri, i pendolari sono  stati trascurati, come chiede Vanni Ceola, presidente di Trentino Trasporti? «No, anche loro saranno agevolati: l'alta velocità è un sistema che libererà le ferrovie  locali e aumenterà i servizi».