Data 30/06/2006

Una lettrice racconta la surreale visita a Art_con_Fusion. Un pupazzo appeso a un palloncino. Giraffa volante? Ma per favore

il Trentino

Rovereto. Una lettrice roveretana ci scrive e pone simpaticamente un tema: ma l’arte contemporanea non sconfina talvolta nel bluff?

“Arrivo sotto la cupola del Mart  - ci scrive – e trovo la piazza disseminata di animaletti di plastica, tipo quelli che vendono per i bambini ai grandi magazzini, a gruppetti di 4 o 5, disposti senza un senso apparente. La poca gente li guardava sconcertata; altri, viste le dimensioni dei pupazzetti, rischiavano di camminarci sopra. Un cartellone informava che era in atto il finissage del progetto “Art_con_Fusion”. Pensavo che quella stravagante presenza fosse in qualche modo parte di uno spettacolo. Ho seguito la scia dei giocattoli, preceduta da mio figlio di 5 anni che era il più entusiasta di tutti. Il giardinetto sopra la piazza del Mart era altrettanto disseminato di pupazzetti a piccoli gruppi: anche qui dinosauri di plastica, insieme a maiali, mucche e ragni finti. Qualche faro illuminava il prato, e in sottofondo si sentiva una strana musicacce dissimulava i versi degli animali ( agli spiriti più semplici poteva ricordare “nella vecchia fattoria i aia oh”, ma in una versione molto più impegnata). Poche persone circolavano senza meta con un vago sorriso, come in attesa di un evento che desse un senso allo stare lì. Mentre ci aggiravamo tra i pupazzetti, un artista si è premurato di mostrarci il pezzo forte: la giraffa volante. In effetti la città era stata disseminata di cartelli che invitavano a telefonare per vedere questo fenomeno. Siamo andati a vedere. Il commento di mio figlio è stato “Ma è solo un pupazzetto appeso a un palloncino”. Mi è venuta in mente la favola re nudo. Anche la mia faccia stava disperatamente cercando di interpretare l’espressione di chi guarda un’opera d’arte, ma quello che riuscivo a vedere era un pupazzetto appeso ad un palloncino. A essere sincera i miei sudi, il mio lavoro e i miei interessi, non mi hanno mai avvicinata all’arte. Appartengo a quella schiera di persone che quando vede un’opera d’arte contemporanea prova un assoluto sconcerto unito ad un vario senso di colpa per non essere in grado di capire. Forse se avessi avuto un’adeguata formazione forse se qualcuno mi avesse spiegato… Mentre ci allontanavamo, il commento di mio figlio è stato “gli unici animali veri erano le zanzare”. Quelle si, farei davvero fatica a considerare opera d’arte. Però, ripensandoci.