L’intelligenza artificiale generativa rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo, ma la sua portata innovativa va ben oltre la conoscenza, modificando radicalmente il modo in cui produciamo, diffondiamo e accediamo alla conoscenza. Questi nuovi strumenti tecnologici non solo stanno trasformando il panorama digitale, ma stanno anche influenzando profondamente la società e la cultura. I nuovi “media inflattivi” basati sull’AI generativa, come li definisce il filosofo della tecnica Cosimo Accoto, ricercatore presso il MIT, permettono di generare testi, articoli, e persino libri in tempi prima inimmaginabili, ma sono essi stessi nuovi strumenti di costruzione della conoscenza, grazie alla possibilità che ci aprono di esplorazione trasversale di un’enorme quantità di contenuti, discipline, prospettive.
Grazie all’interazione individuale e alla possibilità di utilizzare la nostra lingua preferita, i contenuti che riusciamo a generare autonomamente diventano più rilevanti e interessanti per ciascuno di noi, abbattendo le barriere linguistiche e rendendo la conoscenza accessibile anche a chi non maneggia in modo evoluto la relazione con le fonti.
Ma il termine “inflattivo” ci fa subito intuire che in questa improvvisa, soverchiante possibilità di produzione, sia intrinseco un potenziale effetto di “svalutazione”. Questo effetto “svalutativo” si sta già rendendo evidente nell’abbassamento della qualità e affidabilità dei contenuti diffusi nei social media, ma porterà all’emersione di nuovi criteri di “accreditamento” della qualità della conoscenza strutturata che potrebbero portare ad un miglioramento complessivo della qualità dei contenuti di natura autoriale, libri, articoli o post.
La concorrenza tra numerosi modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), infine, come ChatGPT, Gemini, Copilot e Claude, ha instaurato un regime competitivo da cui gli utenti finali non possono che trarre beneficio. Questa competizione spinge i vari fornitori di IA a migliorare costantemente i propri servizi, garantendo che gli utenti abbiano accesso a modelli addestrati con dati aggiornati e che rispettino le migliori pratiche in termini di privacy e riservatezza dei dati.
L’intelligenza artificiale generativa e la formazione
L’intelligenza artificiale generativa (IA generativa) non si limita a fornire informazioni agli studenti, ma ha il potenziale di trasformare radicalmente il processo educativo. Attraverso funzionalità verticali specifiche, l’IA generativa favorisce lo sviluppo dell’intelligenza autoeducativa, permettendo agli studenti di apprendere in modo autonomo ed efficace.
Pensiamo solo alle più evidenti funzionalità dei LLM che possono supportare i processi di apprendimento:
Sviluppo del pensiero critico: L’IA può fornire strumenti per confrontare diverse fonti di informazione, identificare bias e verificare la veridicità dei dati, promuovendo una mentalità critica e analitica.
Esplorazione: L’IA può essere d’aiuto nella scoperta di nuove informazioni, aiutandoli a comprendere concetti complessi attraverso esempi, metafore e chiarimenti.
Valutazione delle competenze: L’IA può supportare la verifica delle competenze acquisite e favorisce l’autoapprendimento attraverso diverse forme di autointerrogazione.
Percorsi personalizzati: L’IA può suggerire letture complementari, articoli di ricerca e risorse multimediali pertinenti, creando un percorso di apprendimento personalizzato in base agli interessi e al livello di competenza dello studente.
Promuovere la creatività dal basso: L’IA come Supporto all’Innovazione nei contesti locali
L’IA generativa è già entrata in una nuova fase in cui tool ibridi combinano modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) con motori di ricerca e applicazioni di produttività, ad esempio Perplexity: Integra LLM con la ricerca, offrendo risposte basate su informazioni verificate e aggiornate, Copilot, Integra LLM nelle suite di produttività di Office, automatizzando attività come la scrittura di documenti, la gestione delle e-mail e la pianificazione di progetti, Gemini è integrata con la suite Google Drive, facilitando la realizzazione di documenti e slide.
Questa evoluzione tecnologica sta cambiando il nostro modello d’uso degli LLM. Invece di essere utilizzati esclusivamente per la generazione di contenuti, gli LLM sono ora parte integrante di un ecosistema più ampio di strumenti digitali.
Serve promuovere creatività dal basso in cui l’esperienza e la conoscenza profonda dei domini di conoscenza e pratica faccia emergere le necessità reali di supporto da parte dell’IA selezionando quelle più utili ed accettabili dagli esseri umani e minimizzando i rischi di distopia. Questo approccio bottom-up garantisce che gli strumenti IA siano percepiti come alleati piuttosto che come minacce, promuovendo un’adozione più ampia e consapevole. Il tessuto produttivo italiano, caratterizzato da una forte tradizione artigianale e da un’intraprendenza diffusa, rappresenta l’ambiente ideale per lo sviluppo di spin-off e startup che sfruttino l’IA per innovare.

Immagine generata dall’AI con l’inserimento del seguente prompt:
Il tessuto produttivo italiano, caratterizzato da una forte tradizione artigianale e da un’intraprendenza diffusa, rappresenta l’ambiente ideale per lo sviluppo di spin-off e startup che sfruttino l’IA per innovare.
La combinazione di competenze tecniche e conoscenza dei domini specifici offre un terreno fertile per la nascita di nuove soluzioni tecnologiche. Attendiamo la nascita di nuove galassie di spin-off che traducano i saperi di dominio in strumenti IA-assisted che rispondano in modo preciso alle esigenze di artigiani e imprenditori, promuovendo l’innovazione dal basso e contribuendo al rafforzamento dell’economia locale.

