L’intelligenza artificiale (IA) è un alleato fondamentale per la pubblica amministrazione (PA): grazie alla capacità di analizzare dati e automatizzare processi, l’IA può aumentare la qualità dei servizi, ridurre i costi, migliorare il lavoro dei dipendenti consentire risposte più rapide e personalizzate alle esigenze dei cittadini.
Adottare l’AI nella PA, tuttavia, va ben oltre la mera introduzione di soluzioni “consumer” come ChatGPT, ma riguarda piuttosto lo sviluppo di soluzioni custom che dipendono dalla disponibilità di grandi quantità di dati, dalla presenza di processi o procedure formalizzate e opportunamente documentate, e, soprattutto, dalla presenza di competenze informatiche (sia di base, sulla gestione dei dati, che avanzate, cioè riguardanti l’AI) e di analisi e reingegnerizzazione dei processi.
Dal 2022 la Fondazione HIT – Hub Innovazione Trentino organizza la Public AI Challenge, un’iniziativa di open innovation dove studenti universitari, ricercatori, pubbliche amministrazioni e imprese collaborano per sviluppare soluzioni personalizzate di intelligenza artificiale a sfide che riguardano la qualità dei servizi pubblici ai cittadini e l’efficienza dei processi della pubblica PA.
Il programma dura tre mesi, al termine dei quali i team di studenti coinvolti presentano le soluzioni a esperti del settore. Normalmente si tratta di modelli predittivi (in forma di prototipi o PoC – Proof of Concept) allenati a partire da grandi moli di dati con tecniche di machine learning allo stato dell’arte. Una volta integrati nei processi e servizi come nuovi algoritmi o software, questi modelli consentono alle PA di prevedere e gestire meglio fenomeni chiave nei processi e servizi, migliorandone la qualità, la pianificazione, l’uso delle risorse necessarie.
L’iniziativa ha cadenza annuale: l’edizione 2024 ha coinvolto quattro Dipartimenti e Servizi della Provincia autonoma di Trento: l’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE), l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA) in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach (FEM), l’Unità di Missione Semplice Disabilità e Integrazione Socio-Sanitaria e il Dipartimento protezione civile, foreste e fauna. Le sfide proposte hanno riguardato il monitoraggio della produzione e del consumo energetico nel territorio provinciale, la previsione dei livelli di concentrazione dei pollini nell’aria, l’efficientamento della pianificazione dei trasporti per persone con disabilità e l’analisi dei cambiamenti nella copertura forestale per una gestione sostenibile del territorio. In ogni edizione viene premiato un team vincitore. Nel 2024 ha vinto un team che ha utilizzato un dataset storico curato dalla FEM in collaborazione con APPA per creare un modello predittivo in grado di prevedere con una settimana di anticipo e una precisione dell’80% la concentrazione dei pollini nell’aria.
Oltre a consegnare alle PA partecipanti soluzioni prototipali di AI alle sfide presentate, la Challenge consente a dipendenti e funzionari pubblici coinvolti di aumentare la propria conoscenza dell’AI, la consapevolezza dei benefici che l’introduzione dell’AI può avere nella PA, e di comprendere quali sono le competenze, le risorse (anche di calcolo) e le figure necessarie ad avviare progetti di questo tipo. Centrale è in questo senso il ruolo svolto dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler e dell’Università di Trento, che nel corso della Challenge, ma spesso anche nei follow up che ne conseguono, agiscono come esperti a supporto dei team e delle PA nell’affrontare le sfide proposte.
L’impegno di HIT sui programmi di open innovation tra ricerca e impresa va ben oltre il tema dell’intelligenza artificiale nella PA: la Fondazione ha al proprio attivo svariati programmi tematici, in collaborazione con diversi dipartimenti dell’Università di Trento, i centri di FBK, Trentino Sviluppo, e altri attori dell’ecosistema locale dell’innovazione (per esempio Confindustria Trento e la Federazione Trentina della Cooperazione).
Dal 2017 hanno partecipato a questi programmi più di 100 tra imprese e PA.
Al termine delle Challenge una parte significativa dei risultati (per ora attorno al 35%, ma si tratta di dati in itinere) viene utilizzata dalle organizzazioni partecipanti. Si tratta in realtà di una quota considerevole dato il contesto di innovatività e incertezza di questo tipo di programmi, come emerge anche dai lavori del neonato Osservatorio nazionale “Open Innovation Outlook” coordinato dal Politecnico di Milano, di cui la Fondazione è partner.
Le candidature all’edizione 2025 della Public AI Challenge si apriranno ad aprile: le PA interessate possono contattare gli organizzatori per avere maggiori informazioni sul come partecipare scrivendo a ai-challenge@trentinoinnovation.eu
Maggiori informazioni sulla Public AI Challenge e sui progetti che hanno partecipato alle precedenti edizioni sul sito: www.trentinoinnovation.eu/innova/strumenti-per-innovazione/public-ai-challenge

