Perché l’inclusione digitale è una priorità
Oggi non basta avere uno smartphone o un computer per sentirsi parte del mondo digitale; serve anche saperli usare in modo consapevole. Accedere alla cartella sanitaria, richiedere un bonus con lo SPID, evitare una truffa online: sono azioni ormai quotidiane che richiedono abilità digitali di base, ma non sempre facili per tutti. Eppure, fanno parte dei nostri diritti di cittadinanza.
L’inclusione digitale significa proprio questo: dare a tutte le persone – indipendentemente dall’età, dal livello di istruzione o dalla situazione sociale – la possibilità di partecipare pienamente alla vita pubblica e accedere ai servizi digitali. Ma non basta solo una connessione e un dispositivo: serve anche sentirsi sicuri e autonomi nel loro utilizzo.
L’Europa con la Digital Decade 2030 si è posta un obiettivo ambizioso: entro il 2030, almeno l’80% dei cittadini dovrà possedere competenze digitali di base. Per raggiungerlo, sono stati messi in campo strumenti importanti, come il quadro di riferimento DigComp (Digital Competence Framework for Citizens), che definisce le abilità necessarie per orientarsi nel mondo digitale: dalla gestione delle informazioni alla sicurezza online.
Anche l’Italia ha raccolto la sfida: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali promuovono l’alfabetizzazione digitale su larga scala, per ridurre il divario digitale e sostenere una cittadinanza digitale inclusiva. In questo scenario, il ruolo delle istituzioni e degli enti di formazione è cruciale per raggiungere in modo capillare la popolazione e facilitare l’accesso ai servizi.
Il progetto “Punto Digitale Facile”: più competenze per più cittadini
In risposta a questi obiettivi strategici, è stato avviato il progetto “Punto Digitale Facile”, finanziato dal PNRR – NextGenerationEU nell’ambito dell’Investimento 1.7.2 “Rete dei servizi di facilitazione digitale” e promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
L’intervento prevede la creazione di una rete di punti di facilitazione digitale in tutta Italia, con l’obiettivo di raggiungere con momenti di facilitazione, formazione e accompagnamento almeno 2 milioni di cittadini entro il 2026, contribuendo così a raggiungere gli obiettivi europei per la diffusione alla popolazione delle competenze digitali di base.
I Punti Digitale Facile sono luoghi accessibili, gratuiti e capillarmente distribuiti sul territorio, dove ogni cittadino può ricevere supporto per migliorare le proprie competenze digitali. Non si tratta di un servizio di assistenza tecnica, ma di un affiancamento personalizzato all’apprendimento digitale, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia nell’utilizzo degli strumenti.
Il progetto in Trentino: l’impegno della Provincia autonoma di Trento e il contributo di TSM
La Provincia autonoma di Trento, da sempre attenta ai temi dell’innovazione e dell’inclusione sociale, ha abbracciato con convinzione gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nello specifico coordinando il progetto Punto Digitale Facile sul territorio.
L’adesione al progetto rappresenta una precisa scelta strategica: garantire a tutte le cittadine e i cittadini pari opportunità di accesso al mondo digitale, favorendo lo sviluppo delle competenze di base necessarie per utilizzare in autonomia e sicurezza i servizi digitali pubblici e privati. È stato così progettato un modello di intervento fondato su capillarità, prossimità e inclusività, valorizzando le risorse locali e promuovendo la collaborazione tra gli Enti del territorio.
In particolare, la Provincia autonoma di Trento ha individuato in TSM – Trentino School of Management il partner tecnico-scientifico per la progettazione e la realizzazione di una serie di attività formative/informative rivolte ai cittadini.
TSM contribuisce in questo modo al progetto attivando la propria esperienza nel campo della formazione permanente per gli adulti con percorsi pensati per essere accessibili, flessibili e orientati all’autonomia.
Le attività realizzate da TSM per il progetto si suddividono in due filoni specifici:
- Seminari online in diretta, della durata di un’ora, su tematiche di interesse quotidiano (SPID, cartella sanitaria, sicurezza informatica, servizi online, Intelligenza artificiale, ecc.), con doppia programmazione per garantire la massima fruibilità.
- Video “Digitale in Pillole”, brevi contenuti informativi fruibili facilmente su YouTube.
Tra il 2023 e il 2025 l’offerta si è evoluta affrontando temi sempre più attuali: dalla sicurezza informatica alle iscrizioni scolastiche online, dalla consultazione dei dati catastali alla dichiarazione dei redditi, fino all’uso consapevole delle tecnologie nella prima infanzia e al funzionamento dell’IT Wallet, il Portafoglio Europeo di Identità Digitale.
Tutti i contenuti proposti si basano sul quadro europeo DigComp, assicurando un riferimento condiviso per valutare e potenziare le competenze digitali dei cittadini. I materiali e le attività sono pensati per rispondere in modo mirato alle esigenze reali delle persone e per favorire l’autonomia, la consapevolezza e la sicurezza nell’uso del digitale.
I cittadini interessati possono iscriversi gratuitamente ai seminari attraverso la pagina dedicata di TSM https://www.tsm.tn.it/attivita/punto-digitale-facile-corsi-online/ oppure prenotare un incontro individuale in presenza con un facilitatore digitale contattando il numero verde 800 22 80 40. L’accesso al servizio è garantito anche a chi non dispone di credenziali digitali.

