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Territorio, paesaggio e cultura
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Destinatari

Il corso è rivolto agli amministratori dei Comuni e delle forme aggregative degli stessi, interessati dal riconoscimento UNESCO e impegnati nella gestione del Bene. Gli amministratori dei Comuni possono essere portavoce di nuovi orientamenti e nuove prospettive interpretative del Bene Dolomiti e rappresentano un importante riferimento per lo sviluppo di strategie di conservazione e valorizzazione.

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Conoscenza, Responsabilità, Consapevolezza. Il ruolo delle Amministrazioni locali per la gestione delle Dolomiti Patrimonio Mondiale – IV edizione

QUANDO
Dal 3 Ottobre 2025 al 4 Ottobre 2025
DOVE

Claut-Cimolais, Friuli Venezia Giulia

Obiettivi Agenda 2030
11 - Città e comunità sostenibili
Strategia provinciale (SproSS)
2 - Trentino più verde
5 - Trentino più vicino ai cittadini
Obiettivi Agenda 2030
11 - Città e comunità sostenibili
Strategia provinciale (SproSS)

Descrizione

La Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO coordinata dalla Provincia autonoma di Trento, attraverso la TSM – STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio propone la quarta edizione del corso: Conoscenza, Responsabilità, Consapevolezza. Il ruolo delle amministrazioni locali per la gestione delle Dolomiti Patrimonio Mondiale.

L’intento dell’iniziativa è quello di fornire agli amministratori le conoscenze e le opportune chiavi di lettura per operare nella divulgazione dei valori UNESCO. Gli amministratori delle diverse istituzioni, dagli Enti locali, agli organismi intermedi fino alle Province e alle Regioni, rappresentano un riferimento fondamentale per lo sviluppo di strategie di valorizzazione delle Dolomiti.

Obiettivi

Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi (alcuni di carattere generale trasversali a ogni edizione del percorso, altri di carattere particolare che sono relativi alla specificità della singola edizione):

  • aggiornare le conoscenze degli amministratori locali rispetto al senso del riconoscimento, alla strategia di gestione del Bene, al sistema di governance;
  • favorire il senso di appartenenza e creare un’occasione di scambio di esperienze tra amministratori di diverse provenienze territoriali interessate dal riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Mondiale;
  • rendere consapevoli gli amministratori che la responsabilità sull’integrità e sulla gestione delle Dolomiti Patrimonio Mondiale è frutto di programmi e azioni integrate adottate a vari livelli istituzionali;
  • aumentare la consapevolezza del ruolo delle amministrazioni locali nella definizione di strategie e azioni di valorizzazione del Patrimonio Mondiale;
  • favorire lo scambio tra la Fondazione Dolomiti UNESCO e le amministrazioni locali al fine di individuare campi di intervento e possibilità di azione comune;
  • ipotizzare strategie e azioni per promuovere l’intreccio tra generazioni impegnate nella conservazione e valorizzazione del Patrimonio Mondiale.

Contenuti/articolazione

Venerdì 03 ottobre 2025

GENERARE DOLOMITI: IL PATRIMONIO MONDIALE E LE GIOVANI GENERAZIONI
Claut (PN), Albergo Dolomiti, Via A. Giordani, 4 (Sala convegni)

La prima sessione prevede l’introduzione ai caratteri distintivi, sia sul piano tecnico-scientifico (valore estetico-paesaggistico e valore geologico-geomorfologico) che su quello ambientale, sociale, culturale ed economico, delle Dolomiti Patrimonio Mondiale; per poi riflettere sull’intreccio generazionale come snodo cruciale nella condivisione delle responsabilità e nel riconoscimento del ruolo attivo e passivo delle giovani generazioni nella tutela del Bene.

14.00    Accoglienza partecipanti e saluti istituzionali
Stefano Zannier, Presidente Fondazione Dolomiti UNESCO e Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche Regione autonoma  Friuli Venezia Giulia
Gionata Sturam, Sindaco di Claut
Antonio Carrara, Presidente Parco Naturale Dolomiti Friulane e Sindaco di Erto e Casso
Giovanni Gardelli, Provincia autonoma di Trento – Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione sociale

Presentazione del percorso formativo. Ripensare le relazioni tra generazioni per la conservazione e valorizzazione del Bene
Gianluca Cepollaro, TSM-STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio

14.30     Il Patrimonio Mondiale, il ruolo della Fondazione Dolomiti UNESCO, le sfide per il futuro e il ruolo degli amministratori
Mara Nemela, Direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO

15.15    Dolomiti UNESCO: un patrimonio di cui “avere cura” con le generazioni di oggi per quelle di domani
Mauro Pascolini, Comitato Scientifico Fondazione Dolomiti UNESCO

16.00    coffe break

16.30    Presentazione di buone pratiche nelle Dolomiti
“L’Altra Montagna. Le Dolomiti del silenzio” (Friuli Venezia Giulia): progetto di comunicazione e narrazione partecipata
“Camposaz” (Trentino): workshop itineranti di progettazione e autocostruzione in legno rivolto a giovani architetti, designer e artisti

17.15    Presentazione del laboratorio di futuro
Antonio Furlanetto, futurista professionista, docente universitario (Master in Previsione Sociale, Università di Trento), analista di responsabilità civile, consulente per i sinistri esteri.
Rocco Scolozzi, futurista professionista, ricercatore, docente universitario (Master in Previsione Sociale, Università di Trento), facilitatore di innovazioni sociali.

Il laboratorio sarà un’occasione per esplorare insieme i futuri possibili e desiderabili delle Dolomiti nel 2050 in modo creativo e utile. Partendo da un esercizio di immaginazione condivisa (visioning), i partecipanti potranno delineare come potrebbero essere le future generazioni che da qui al 2050 custodiranno questo patrimonio unico, riflettendo sui valori guida e sulle responsabilità da mettere in gioco. Una volta definite tali visioni comuni per il 2050, si procederà insieme, passo dopo passo, a ritroso (backcasting), per identificare le condizioni intermedie necessarie a renderle probabili, delineando traiettorie di cambiamenti da iniziare oggi e da promuovere nei prossimi anni.

17.45    Esplorazione di megatrend globali e i loro impatti locali
Attività di brainstorming e valutazione preliminare degli impatti locali di megatrend globali

20.00    cena

Sabato 04 ottobre 2025

LABORATORIO DI FUTURO: CHI E COME SI PRENDERÀ CURA DELLE DOLOMITI PATRIMONIO MONDIALE NEL 2050?
Cimolais (PN), Parco Naturale Dolomiti Friulane, Via Roma, 4

Nella fase di visioning creativo, i partecipanti saranno accompagnati ad immaginare le prossime identità collettive capaci di prendersi cura in modo innovativo del Patrimonio Mondiale delle Dolomiti. Successivamente, con il metodo del backcasting, si lavorerà in modo collaborativo per definire retrospettivamente le condizioni concrete intermedie, ancorate alle responsabilità attuali delle amministrazioni locali e capaci di orientare traiettorie d’azione nel lungo periodo.

09.00    Visioning creativo: lettera dalle future generazioni custodi
Esercizio di scrittura e visualizzazione collaborativa, sulla base dei megatrend focalizzati il giorno prima

10.30    coffe break

11.00    Backcasting: tappe intermedie per rendere le visioni (o futuri desiderabili) possibili
Identificazione delle condizioni abilitanti intermedie e dei cambiamenti necessari alla visione, tenuto conto dei megatrend più rilevanti

12.00    Chiusura del laboratorio
Sintesi dei risultati e dichiarazione d’impegno da parte degli amministratori

13.00    pranzo

VISITA ALLA DIGA DEL VAJONT
Nel pomeriggio sarà possibile partecipare a una visita guidata al coronamento della Diga del Vajont accompagnati da una guida del Parco Naturale Dolomiti Friulane. A seguire, sarà inoltre possibile visitare l’esposizione permanente ospitata presso il Centro Visite di Erto e Casso dedicata alla memoria degli eventi del 1963.

15.00       Saluti di Roberto Padrin (Presidente della Fondazione Vajont e Sindaco di Longarone) e di Antonio Carrara (Sindaco di Erto e Casso)
Visita al coronamento della Diga del Vajont

16.30       Vista all’esposizione “La Catastrofe del Vajont – Uno spazio della memoria” presso il Centro Visite di Erto e Casso (Piazzale del Ritorno, 3 – Erto e Casso)

A chi si rivolge

Il corso è rivolto agli amministratori dei Comuni e delle forme aggregative degli stessi, interessati dal riconoscimento UNESCO e impegnati nella gestione del Bene. Gli amministratori dei Comuni possono essere portavoce di nuovi orientamenti e nuove prospettive interpretative del Bene Dolomiti e rappresentano un importante riferimento per lo sviluppo di strategie di conservazione e valorizzazione.

Iscrizioni / modalità di iscrizione

Per partecipare al corso è necessario effettuare l’iscrizione entro e non oltre il 25 settembre 2025 al seguente link https://forms.gle/5VbeFTWs9foQHuJBA

Il corso è a numero chiuso, con un massimo di 30 partecipanti. In caso di superamento del limite previsto, gli organizzatori si riservano la facoltà di procedere a una selezione delle candidature sulla base di criteri volti ad assicurare un’adeguata distribuzione territoriale e una equilibrata rappresentatività delle amministrazioni coinvolte.

Ulteriori informazioni

La Segreteria organizzativa del corso è a disposizione per rispondere ai quesiti

Paola Flor T. 0461.020028 | M. 349 2180112 | E. paola.flor@tsm.tn.it
Angelo Longo T. 0461.020066 | M. 331 1421140 | E. angelo.longo@tsm.tn.it

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