Accademia della Montagna – Museo Storico Italiano della Guerra
Corso di formazione sulla Grande Guerraper Accompagnatori di territorio e Guide alpine
MOTIVAZIONI
La Grande Guerra ha lasciato tracce molto diffuse e importanti sulla montagna del territorio della nostra provincia – fortificazioni permanenti, trincee e capisaldi, ruderi di manufatti, caverne e postazioni di artiglieria – in una misura che non teme confronti con altri territori attraversati dal fronte italo-austriaco.
Conoscere la montagna attraverso la conoscenza della storia delle genti che l’hanno abitata è intervento che favorisce il consolidarsi dell’identità territoriale nella gente di oggi in particolare nei giovani e nello stesso tempo è attrazione turistica per gli appassionati di montagna e della storia riferita ai conflitti.
Questa vasta presenza di vestigia storiche, che si configurano come patrimonio storico di rilievo nazionale ed europeo, negli ultimi due decenni è stata oggetto di numerosi interventi di restauro e di recupero ed è configurabile come un vasto sistema coerente e come elemento del paesaggio trentino, fonte di interesse e di curiosità per moltissime persone che qui vivono o che visitano la nostra provincia per motivi turistici. Il fatto che la Prima guerra mondiale abbia coinvolto milioni di persone di ogni paese d’Europa e abbia provocato un numero infinito di lutti, influenzato profondamente la storia europea, alimentato una memoria pubblica molto diffusa, rende i riferimenti a questa vicenda motivo di un’attrazione che si ritiene destinata a crescere, anche per l’approssimarsi del Centenario 2014-2018.
Si ritiene che una delle modalità più gratificanti per avvicinare alla montagna e conoscere il sistema delle vestigia storiche della Grande Guerra sia l’escursione guidata. Il Corso di formazione che qui si propone è rivolto principalmente alle categorie degli Accompagnatori di territorio e delle Guide alpine, che operano anche nelle nostre scuole , al fine di consolidare la consapevolezza dell’importanza anche turistica di questo tematismo, di creare o arricchire una competenza di ordine storico sul tema e su quanto di quella vicenda rimane visibile in Trentino, in modo da potenziare e qualificare l’offerta del servizio nell’ambito di un’attività che sta prendendo consistenza.
Una prima formazione di base (4 ore) è già stata fornita dal Museo della Guerra nell’ambito sia dei corsi per l’acquisizione della qualifica di Accompagnatore di territorio, sia degli incontri di formazione per Guida alpina.
Obiettivi
Il Corso in oggetto si propone di fornire ai partecipanti conoscenze di carattere generale, conoscenze specifiche relative ad ambiti storico-geografici definiti, pratiche di visita ai siti storici entro gli itinerari delle escursioni.
Ambiti
Gli ambiti storico-geografici identificati sono 10 sulla base della coerenza storico-geografica e territoriale (il primo è considerato due volte, in quanto si distinguono la versione “alta quota” e la versione entro i 2000 metri):
1. Tonale, Ortles, Cevedale, Presena, Adamello – Alta quota (per Guide alpine)
2. Tonale, Ortles, Cevedale, Presena, Adamello (per Accompagnatori di territorio)
3. Giudicarie-Ledro
4. Ledro-Rocchetta-Tagliata Ponale-Brione-Altissimo di Nago
5. Val di Gresta-Baldo-Zugna-Pasubio
6. Altipiani Folgaria, Lavarone, Luserna
7. Valsugana-Lagorai-Tesino-Cima d’Asta
8. Vanoi-Lagorai-Totoga
9. Rolle-Bocche-Colbricon
10. Marmolada-Costabella-Monzoni – Alta quota (per Guide alpine)
11. Trento
Il programma è articolato in due anni; nel primo verrà proposta la formazione comune e quella specifica per 6 ambiti; nel secondo si riproporrà la formazione comune e quella specifica per 5 ambiti. Partecipanti Si prevede un numero massimo di 20 iscritti per ambito; dovendo tutti partecipare anche alla formazione comune, si registrerà un numero massimo di 120 iscritti il primo anno e di 100 il secondo.
Contenuti
La formazione generale comune prevede
2 incontri, ciascuno di 3 ore effettive, con due docenti per incontro, sulla storia della Grande Guerra (Europa, Italia, Trentino).
Si suggeriscono due appendici, una per ciascun incontro:
a. gli strumenti per la formazione personale (bibliografie, siti web, istituzioni, iniziative esistenti)
b. organizzazione delle attività di formazione e organizzazione delle conoscenze
La formazione di ambito prevede:
parte teorica: 2 lezioni di 1 ora e mezza ciascuna, con esperti
parte pratica: 3 uscite, ciascuna di 8 ore, con gli stessi esperti (eventuale registrazione audio-video a disposizione dei frequentanti)
Dopo il secondo anno negli anni a seguire è prevista una proposta di verifica delle ricadute e approfondimento di tipo sia teorico che pratico
Criteri di Partecipazione
La partecipazione al corso è riservata a quanti hanno conseguito la qualifica di Accompagnatore di territorio o di Guida alpina. Si prevede di riservare un certo numero di posti a personale Apt. ( una persona per ogni APT) .
Ci si può iscrivere ad un massimo di due ambiti per anno, compatibilmente con i limiti numerici sopra indicati; la preferenza verrà data a chi risiede nell’ambito, per il secondo ambito l’ammissione rispetterà la data di iscrizione.
Si consegnerà un attestato di partecipazione a chi partecipa a tutti gli incontri .
Sedi di svolgimento formazione comune: Trento
Tempi
primo anno: febbraio-ottobre 2012
secondo anno: febbraio-ottobre 2013
Diffusione delle informazioni
Accademia della Montagna, Associazioni professionali, Rete Trentino Grande Guerra
Gestione
Accademia della Montagna (segreteria organizzativa e raccolta iscrizioni), Associazione degli Accompagnatori di territorio e Collegio delle Guide alpine (diffusione informazioni, collaborazione con il Museo della Guerra nella programmazione itinerari), Museo Storico Italiano della Guerra (cura scientifica generale, formulazione programma, individuazione esperti, programmazione itinerari, preparazione materiali didattici e documentazione)
Obiettivi ulteriori
– creazione di reti di collaborazione territoriali (Apt, Musei, Ecomusei, Associazioni professionali) per la promozione delle proposte e la loro organizzazione
– sviluppo di relazioni tra aree territoriali contigue per l’organizzazione di proposte comuni
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