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Dialoghi sulla Cultura 2019 - Hic et Nunc: l’uomo, l’arte, la natura e il tempo

Evento nell'ambito del Trento Film Festival. Il “ventomoto” verificatosi a fine ottobre in Trentino diventa occasione per riflettere sui cambiamenti climatici, sull'approccio dell'uomo verso la cura del Pianeta e sulle potenzialità dell'arte come strumento per interpretare i fenomeni contemporanei.

Michele Lanzinger, Direttore MUSE-Museo delle Scienze di Trento

Emanuele Montibeller, Presidente Arte Sella (TN)

Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza ed epistemologo

Articolazione e contenuti

 Un dialogo in cui il “ventomoto” verificatosi a fine ottobre in Trentino diventa occasione per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e arte: da un lato l'essere umano si dimostra sempre più fragile e impotente di fronte alla maestosità e alla furia della natura, dall'altra è proprio l'azione umana che incide e modifica il “cambiamento naturale” e climatico.

Arte Sella è uno dei più importanti esempi di Art in Nature a livello europeo, movimento artistico che ha saputo aggiungere una quarta dimensione all'arte, oltre alle tradizionali tre dimensione della scultura: tempo dell'attesa e dell'ascolto prima, tempo della trasformazione poi. Le scelte quotidiane di Arte Sella nel suo lungo percorso di crescita e mutamento sono state determinate proprio dalla capacità di saper assecondare la risonanza che ogni opera ha stabilito con lo scorrere del tempo. Come sostiene Vittorio Fagone, “Le opere realizzate da questi artisti (...) si caratterizzano (...) per una diversa disposizione rispetto al tempo, che non è più quello rettilineo e senza decrementi, convenzionale della storia dell'arte, bensì quello, vitalmente deperibile, delle stagioni e delle mutazioni naturali.” [1]

Nella nostra cultura occidentale abbiamo sempre concepito il tempo come un processo lineare che ci porta verso un futuro sempre nuovo, da costruire. Abbiamo dimenticato quei ritmi naturali che scandivano la vita nei tempi antichi, basati sull'alternarsi delle stagioni, sulle semine e sui raccolti, la stasi dell'inverno e il risveglio della primavera, le fasi lunari…

Ciò che è accaduto ad Arte Sella, come in tanti altri territori che hanno subito i danni del maltempo, diventa uno spunto tangibile per riflettere sui cambiamenti climatici, sull'approccio dell'uomo verso la cura del Pianeta e sugli effetti che l'accelerazione costante delle attività antropiche hanno nell'alternare gli avvenimenti naturali. Può l'arte aiutarci ad interpretare e comprendere questi fenomeni, attraverso la sua peculiarità di mezzo potente nel confronto con l'inatteso, l'“altro da sé”, l'ignoto? Le immagini del territorio trentino devastato dal maltempo, delle foreste di conifere piegate al suolo, dei rami spezzati e delle frane di fango sono il simbolo di quanto sta accadendo, qui e ora.

 

[1] Vittorio Fagone, “Art in Nature: una differente prospettiva creativa alle soglie del XXI secolo” in Art in Nature, AA.VV. a cura di Vittorio Fagone, Mazzotta, Milano 1996, pp.13-14

 

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Per il programma completo del Trento Film Festival: https://trentofestival.it/

Modalità di iscrizione

L'evento è ad acceso libero fino ad esaurimento posti. È gradita la prenotazione. È inoltre disponibile su richiesta il servizio di traduzione LIS-Lingua dei segni italiana, che va eventualmente richiesto entro il 26 aprile 2019; per richiedere il servizio e per le prenotazioni: smtc@tsm.tn.it.

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