AMBITI di intervento
Territorio, paesaggio e cultura
Paesaggio
Attività con più ambiti
  • Territorio, paesaggio e cultura
Destinatari

Docenti ed alunni delle Scuole secondarie di primo grado della Provincia autonoma di Trento.

Hanno partecipato alla fase sperimentale del progetto le seguenti scuole:

  • Istituto Comprensivo Vigolo Vattaro
  • Istituto Comprensivo Levico Terme
  • Istituto Comprensivo Centro Valsugana
  • Istituto Comprensivo Val Rendena
  • Istituto Comprensivo di Predazzo
  • Istituto Comprensivo Rovereto Sud
  • Istituto Comprensivo Riva 2
  • Istituto Comprensivo Folgaria e Lavarone
  • Istituto Comprensivo Predazzo-Tesero-Panchià
  • Istituto Scolastico Omnicomprensivo Ladino di Fassa.
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Il Progetto
Attività didattiche per una cultura diffusa del paesaggio, dell’ambiente, del territorio

Attività didattiche in partnership con altri enti e istituzioni per promuove il valore del paesaggio, dell’ambiente, del territorio.

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Ilaria Perusin
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Io vivo qui (I edizione 2011-2012)

QUANDO
2011-2012

Percorso Formativo

Il progetto, Cittadini in erba. Io vivo qui. Comunità-paesaggio-territorio, rivolto agli alunni della Scuola secondaria di primo grado, ha quale finalità l’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile a partire dalla conoscenza e dalla riflessione sul territorio-paesaggio nel quale i ragazzi vivono.

Si tratta di percorsi centrati sulle varie dimensioni – cognitiva, affettiva e volitiva – dell’educazione alla cittadinanza, che mirano a coinvolgere gli alunni a partire dal loro vissuto e dai loro “luoghi elettivi” per condurli a sperimentare forme attive di dialogo con le istituzioni e la comunità. Il concetto di cittadinanza che si intende promuovere è perciò quello che recupera il senso di partecipazione attiva e responsabile, partendo dalla dimensione personale e affettiva dei ragazzi: i loro luoghi, i loro spazi, l’ambiente e i paesaggi per analizzarli, investigarli e comprenderli da punti di vista diversi e divergenti, puntando sulle caratteristiche e sulle specificità culturali, storiche, antropologiche, naturalistiche di quegli spazi “emotivamente sentiti”. 

Il progetto nasce come un’iniziativa di sistema promossa dall’Assessorato all’Urbanistica, Enti locali e Personale, dall’Assessorato all’Istruzione e Sport, dal Dipartimento Urbanistica e ambiente, dal Dipartimento Istruzione e dalla tsm-step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

La cornice culturale del progetto si basa su alcuni pilastri concettuali:

  • Il Piano Urbanistico Provinciale approvato con LP n. 3/2008 nel sottolineare il ruolo e la responsabilità dei cittadini e delle istituzioni nella gestione del territorio, dell’ambiente e del paesaggio trentino richiama l’importanza e l’impianto della Convenzione europea del paesaggio (Firenze, 2000). In essa si afferma che “il paesaggio coopera all’elaborazione delle culture locali e che è un elemento importante della qualità di vita delle popolazioni […] persuasi che il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale; e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo” e che il paesaggio “designa una determinata parte del territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interazioni”;
     
  • In uno scenario sociale, economico e culturale sempre più complesso, la dimensione di interazione tra i differenti attori e, in generale, della partecipazione dei cittadini alla “cosa pubblica” sono elementi di buone prassi nella pianificazione territoriale così come l’ascolto dei bisogni della comunità;
     
  • L’educazione alla cittadinanza, intesa come la crescita e la promozione di persone consapevoli, responsabili e partecipi di una comunità: cittadini non si nasce, ma si diventa conoscendo i diritti e i doveri, coltivando il senso di appartenenza ad una comunità, con il confronto e lo scambio di opinioni e di pensieri tra persone; e che in un contesto in continua trasformazione e sempre più complesso, come quello attuale, il concetto di cittadinanza è da intendersi come viaggio che non ha uno specifico punto di arrivo, che non si può ridurre a qualcosa di definitivamente acquisito, piuttosto una realtà da ridefinire e riguardare continuamente, nell’arco di tutta la propria vita. Non basta allora, nel contesto formativo, enunciare regole o contenuti, occorre sperimentare atteggiamenti, comportamenti e attività che promuovano e sviluppino il senso del vivere assieme e le abilità utili alla costruzione di competenze di cittadinanza.
     
  • I Piani di studio provinciali per il primo ciclo di istruzione definiscono il “Profilo globale” dello studente al termine del I ciclo di istruzione in base ai quattro assi dell”‘identità e dell’orientamento”, della “relazione con gli altri e della cittadinanza attiva”, della “progettualità e della dimensione del fare”, degli “strumenti culturali”. Essi esprimono una visione dell’educazione scolastica, che va oltre l’aspetto “strumentale” e mette in risalto lo sviluppo della persona umana nella sua interezza e la formazione di cittadini non soltanto consapevoli e responsabili ma anche protagonisti attivi della vita della comunità. Tali finalità presuppongono un modo di fare scuola, che veda gli studenti attivi e partecipi sia nella costruzione del proprio sapere sia nella relazione  con gli altri dentro e fuori la scuola. 

Obiettivi

Il progetto propone un’idea di cittadinanza come educazione-disciplina che comprende varie componenti tra loro interconnesse: 

  • dimensione cognitiva: conoscere, pensare criticamente, concettualizzare, giudicare, ecc.;
  • dimensione affettivo-esperenziale: provare, fare esperienza, attribuire a ciò significato, valutare positivamente valori come la giustizia, la libertà, la solidarietà, essere capaci di decentramento ed empatia;
  • dimensione volitiva: compiere scelte e svolgere azioni, mettere in atto comportamenti nella direzione della dimensione affettiva.

Questa base teorica, che vede l’integrazione tra la trasmissione del sapere e la formazione della personalità, nel progetto si attua facendo diventare il territorio, l’ambiente e il paesaggio di vita dei ragazzi testi_pretesti sui quali elaborare processi educativi volti allo sviluppo di competenze e di abilità specifiche dell’educazione alla cittadinanza attiva sopradetta. Si tratta di progettare percorsi che dallo spazio/territorio/paesaggio, vissuti emotivamente e personalmente dai ragazzi, “traghettino” a quegli “spazi civici”, connotati da caratteri di “civiltà” e di “comunità”, sviluppando, in un contesto di “comunità di pratica”, atteggiamenti partecipativi, comportamenti responsabili, capacità critiche e argomentative, pensiero riflessivo, il rispetto degli impegni, la capacità di scambio interpersonale e l’abitudine alla cooperazione. 

 

Il progetto, nello specifico, mira a:

  • collocare la scuola in una rete di connessioni e di scambi al fine da responsabilizzare l’agenzia formativa come uno dei soggetti in dialogo con le pubbliche amministrazioni;
  • sviluppare senso di appartenenza al proprio territorio e di partecipazione ai suoi processi dinamici di cambiamento istituzionale, promuovendone conoscenza e consapevolezza;
  • fornire ai futuri cittadini conoscenze specifiche e abilità di comprensione e di critica per poter svolgere un ruolo efficiente all’interno della società, in primis a livello locale, in seconda battuta a livello nazionale ecc.;
  • promuovere azioni di conoscenza e di valorizzazione di aspetti naturali-culturali-storici-antropologici dell’ambiente/territorio di appartenenza;
  • progettare e realizzare attività educative volte a far crescere, valorizzare, promuovere interesse e senso di responsabilità verso il proprio territorio/comunità;
  • avviare procedure di partecipazione dei cittadini in formazione alla vita pubblica;
  • sensibilizzare la comunità scolastica a concetti quali responsabilità, sussidiarietà e partecipazione utilizzando metodologie didattiche attive;
  • promuovere azioni di aggiornamento della professionalità docente attraverso corsi di formazione a affiancamento procedurale.

Contenuti/articolazione

L’articolazione del progetto:

PROGETTAZIONE E CONDIVISIONE (febbraio-marzo 2011)

  • incontro con i Dirigenti Scolastici per la presentazione e condivisione delle finalità educative e culturali del progetto (28 febbraio 2011)
  • individuazione dei referenti nelle scuole potenzialmente interessate alla fase sperimentale (31 marzo 2011)
     

FORMAZIONE (aprile– settembre 2011) 

  • incontro con i referenti delle scuole per presentare/condividere il progetto e il percorso sperimentale (13 maggio 2011)
  • formazione per docenti: maggio 2011; incontri sui temi del territorio, del paesaggio, della cittadinanza, del rapporto tra identità e territorio
  • presentazione delle Linee Guida e individuazione delle scuole “pilota”
     

SPERIMENTAZIONE (settembre 2011-giugno 2012) 

  • avvio, gestione e verifica/valutazione dei progetti sperimentali
  • messa a punto delle azioni di accompagnamento: formazione di gruppo e consulenza di processo
  • pubblicazione dei prodotti delle scuole per consentirne la trasferibilità
     

VALUTAZIONE E DIFFUSIONE (da giugno 2012)

  • giornata di presentazione dei percorsi svolti dalle scuole
  • fase di verifica e valutazione del progetto e messa a regime nelle scuole trentine

A chi si rivolge

Docenti ed alunni delle Scuole secondarie di primo grado della Provincia autonoma di Trento.

Hanno partecipato alla fase sperimentale del progetto le seguenti scuole:

  • Istituto Comprensivo Vigolo Vattaro
  • Istituto Comprensivo Levico Terme
  • Istituto Comprensivo Centro Valsugana
  • Istituto Comprensivo Val Rendena
  • Istituto Comprensivo di Predazzo
  • Istituto Comprensivo Rovereto Sud
  • Istituto Comprensivo Riva 2
  • Istituto Comprensivo Folgaria e Lavarone
  • Istituto Comprensivo Predazzo-Tesero-Panchià
  • Istituto Scolastico Omnicomprensivo Ladino di Fassa.

Programma

La piattaforma interattiva Iovivoqui presenta undici progetti sviluppati dalle scuole che hanno partecipato all’iniziativa nell’anno scolastico 2011-2012. Si tratta di percorsi centrati su varie dimensioni – cognitiva, affettiva e volitiva – dell’educazione alla cittadinanza che hanno coinvolto i ragazzi a partire dal loro vissuto per arrivare a sperimentare forme attive di dialogo con le istituzioni e la comunità.

La piattaforma ha lo scopo di raccontare e condividere le singole esperienze: per ogni progetto, accessibile dalla mappa georeferenziata o dal link presenti su questa pagina, è possibile trovare informazioni e materiale di vario tipo (foto, video, oggetti) e scambiare osservazioni, opinioni e commenti sui temi sviluppati dall’iniziativa.

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