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L’alternanza scuola-lavoro in Trentino. Interventi formativi a supporto dell’attività di tirocinio degli istituti secondari di secondo grado. a.s. 2019/2020

L'alternanza scuola lavoro è una “modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro”.

Progetto formativo

Nel 2016 tsm-Trentino School of Management ha avviato un progetto formativo, rivolto a tutte le scuole superiori di secondo grado del territorio provinciale, con l'obiettivo di fornire agli studenti alcune competenze specifiche relative al mondo del lavoro e, più in generale, delle “lenti” attraverso le quali cogliere gli aspetti più significativi nonché i mutamenti che caratterizzano il mercato del lavoro e le dinamiche aziendali, sia pubbliche che private.

Nel sistema trentino, l'alternanza scuola lavoro è ripresa nella Legge provinciale sulla scuola n. 10 del 2016 che “nell'ambito del secondo ciclo di istruzione e formazione (...) individua modalità per la promozione e la valorizzazione dell'apprendimento in alternanza tra scuola e lavoro, in relazione ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani, sviluppando l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro”.

Di seguito è riportato un dettaglio dei moduli formativi proposti: 

  • Le caratteristiche del Trentino e del suo mercato del lavoro
    La promozione dell'occupazione giovanile rappresenta una delle priorità più significative dei recenti interventi legislativi a livello nazionale e locale in tema di lavoro. Le performance negative dei mercati del lavoro in alcune nazioni europee proprio sul fronte dell'inserimento lavorativo dei giovani inoccupati ha spinto anche l'Unione Europea a varare programmi specifici, come la Garanzia Giovani, a sostegno dell'occupazione giovanile con finanziamenti comunitari.
    Particolare rilievo ha al riguardo il raccordo tra scuola-lavoro, tramite la valorizzazione di tirocini e del nuovo apprendistato. Il modulo si propone di evidenziare le opportunità esistenti per giovani e imprese e quali sono gli esiti occupazionali in base ai titoli di studio.
    Inoltre vivere e lavorare in Trentino è certamente diverso rispetto alle altre regioni italiane. L'evoluzione degli strumenti a supporto dello sviluppo locale si è intersecata con una straordinaria accelerazione del cambiamento negli scenari di riferimento, dalla struttura del mercato del lavoro alla crescente internazionalizzazione dei mercati, dall'integrazione europea alla nuova fase dell'ordinamento autonomistico.
    Risulta importante cogliere gli aspetti strutturali del sistema trentino, illustrando agli studenti quali sono gli strumenti che l'Autonomia ha garantito nel tempo per l'inserimento dei giovani al lavoro e per la realizzazione di un progetto imprenditoriale.

Ore di formazione: 3

  • Le tipologie del lavoro
    Con il d.lgs. n. 81/2015, entrato in vigore il 25 giugno 2015, in attuazione della delega contenuta nella Legge n. 183/2014, il cosiddetto "Jobs Act", si è provveduto ad un riordino delle tipologie contrattuali, in una prospettiva di semplificazione o riduzione delle stesse.
    Particolare rilievo ha la nuova regolazione del contratto a tempo indeterminato, del contratto a termine, del part time, della somministrazione di lavoro, e in special modo delle collaborazioni coordinate e continuative con il superamento del lavoro a progetto.
    Nel percorso formativo verranno illustrate le caratteristiche salienti delle diverse tipologie contrattuali, presentando diritti, doveri e tutele di lavoratrici e lavoratori.
    Il disegno di legge n. 2233 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato a tempo indeterminato” prevede nello specifico misure di sostegno in favore del lavoro autonomo con l'obiettivo di costruire per i lavoratori, prestatori d'opera materiali e intellettuali non imprenditori, un sistema di diritti e di welfare moderno capace di sostenere il loro presente e di tutelare il loro futuro. La proposta riapre quindi un dibattito assolutamente attuale e decisivo per un mercato del lavoro nuovo e composto anche da figure professionali oggi non rappresentante e non tutelate. Ulteriore attenzione sarà rivolta alle forme flessibili di lavoro agile, su cui si concentra il Titolo 2 del disegno di legge, finalizzate all'incremento della produttività e all'agevolazione dei tempi di vita e di lavoro.

Ore di formazione: 3

  • La retribuzione e la previdenza 
    Sulla base dell'articolo 36 della Costituzione il lavoratore ha diritto ad una retribuzione “proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro, e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa”.
    Secondo il Codice Civile e la giurisprudenza si intende per “retribuzione sufficiente” quella corrispondente ai minimi previsti dai contratti collettivi, definita anche minimo contrattuale o paga sindacale. Da queste premesse intende partire il momento formativo nel quale verranno illustrate le voci che compongo la retribuzione, chi la contratta e come può variare. C'è una parte della retribuzione che in parte non si trova in busta paga. Sono i contributi sociali, ossia i versamenti per la pensione. Negli anni la legislazione previdenziale è stata più volte riformata per dare risposta ad esigenze di sostenibilità finanziaria e di equità del sistema pensionistico pubblico. Accanto a questo si è poi sviluppata la previdenza complementare che gioca un ruolo di primaria importanza nel poter garantire alle lavoratrici e ai lavoratori un livello di reddito adeguato nel momento del loro pensionamento. La conoscenza dell'articolazione e della funzione dei due pilastri su cui si basa il sistema pensionistico italiano è fondamentale per ogni giovane che si affacci sul mercato del lavoro e che attraverso la contribuzione previdenziale comincia a costituire la propria pensione futura.

Ore di formazione: 3

  • I lavoratori tra diritti e doveri
    Il modulo si propone di approfondire un aspetto fondante di tutte le democrazie avanzate, la libertà sindacale. La materia riguarda il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza sia sul fronte dei lavoratori che delle imprese. Si affronterà il tema dei diritti sindacali garantiti dalla legge, delle relazioni di lavoro attraverso l'attività contrattuale e del funzionamento delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro e i diritti sindacali garantiti dalla legge e dai contratti alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ore di formazione: 2

  • Le differenze nel mondo del lavoro 
    Essere donna nel mondo del lavoro e nell'impresa non è sempre un vantaggio. Ma le differenze non si fermano al sesso. Ci sono quelle riferite alle disabilità, ai percorsi scolastici, alla provenienza geografica, alla composizione familiare. Le leggi e le norme contrattuali cercano di riconoscere queste differenze per garantire a tutti le stesse opportunità di partenza. Il corso si prefigge di presentare, tra l'altro, gli strumenti per l'inserimento lavorativo dei disabili, per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, per sostenere le famiglie nei momenti di difficoltà. Si tratta di interventi fondamentali per garantire a tutti le stesse opportunità di accesso al lavoro che rappresenta, un'aspirazione individuale alla realizzazione di sé e al contempo uno strumento di emancipazione nella posizione sociale.

Ore di formazione: 3

  • La scuola non è mai finita. Apprendistato, formazione continua e certificazione delle competenze
    Anche quando la scuola finisce, c'è sempre tempo e modo di imparare. L'apprendistato e la formazione continua, cioè la formazione per chi lavora in un ufficio o in un'impresa, rappresentano una leva fondamentale per qualificarsi e rafforzare le proprie professionalità da spendere in un mondo del lavoro che cambia incessantemente. Ma è fondamentale anche per potenziare le possibilità dell'impresa di produrre maggiore innovazione e qualità per reggere alle sfide del mondo globalizzato.
    Sono molte le occasioni in Trentino per continuare ad imparare lavorando. Tra queste c'è anche la possibilità prevista dalla legge di vedere riconosciute e certificate capacità e saperi acquisiti sul campo, ossia direttamente nel posto di lavoro. Validazione e certificazione delle competenze sono strumenti indispensabili per trovare con più facilità un lavoro quando serve.

Ore di formazione: 3

  • I Servizi per l'impiego e gli strumenti per la ricerca del lavoro
    Il modulo intende illustrare le caratteristiche del mercato del lavoro provinciale, approfondendo in particolare le azioni dell'Agenzia del lavoro e i servizi erogati dai Centri per l'Impiego dislocati sul territorio trentino al fine di supportare i giovani nell'orientamento alle scelte professionali e negli aspetti collegati all'incontro domanda/offerta, ai tirocini e alle attività formative. Saranno inoltre approfonditi gli strumenti per la ricerca del lavoro, attribuendo particolare attenzione alla raccolta e all'organizzazione delle informazioni a supporto della ricerca di lavoro, ai colloqui e alla stesura del curriculum vitae.

Ore di formazione: 2 

Gli istituti scolastici possono scegliere a quali moduli aderire e quali classi coinvolgere nel progetto, in considerazione dei diversi percorsi di studi e delle peculiarità degli studenti.
Il modulo “I Servizi per l'impiego e gli strumenti per la ricerca del lavoro” è invece rivolto esclusivamente agli studenti del quinto anno.

Modalità di erogazione 

Ogni classe ha la possibilità di frequentare il percorso e i moduli formativi sono replicati in ogni istituto scolastico/rete al fine di soddisfare le richieste pervenute.
Ogni edizione del percorso è rivolta a due classi provenienti da una o più scuole.
Nel tempo si è arrivati a proporre incontri formativi in modalità laboratoriale con un notevole coinvolgimento degli studenti, abbondonando quasi completamente le proposte di lezione frontale e eccessivamente teorica, che non permettevano un'adeguata comprensione di argomenti nuovi e complessi.

Monitoraggio delle attività

Le attività formative sono costantemente monitorate da figure qualificate al fine di rilevare le eventuali criticità e di intervenire repentinamente per migliorare e accrescere il progetto e le possibilità formative offerte agli studenti. Il monitoraggio ha lo scopo di rilevare inoltre le dinamiche di aula in termini sia di partecipazione da parte degli studenti che dell'interesse dimostrato nei confronti dei contenuti proposti.

Tempi e sedi delle attività

Le attività formative si svolgono in ogni istituto aderente al progetto formativo. I periodi e le singole date sono definiti con ogni istituto scolastico in base alle specifiche necessità.

Destinatari

Il percorso formativo è rivolto agli studenti dell'ultimo triennio degli istituti scolastici secondari di secondo grado del Trentino (licei e istituti tecnici).

Docenti

I formatori coinvolti sono studiosi ed esperti dei temi trattati con esperienza nella formazione e una profonda conoscenza delle dinamiche proprie dell'ambito scolastico.
Accanto alla figura del formatore è prevista anche quella del tutor/facilitatore, una figura di fondamentale importanza in quanto presente durante l'intero percorso organizzato in ogni singola scuola. Questa figura si occupa dei contatti con il referente dell'alternanza dell'istituto scolastico, crea collegamenti con i vari moduli e propone spunti di riflessione agli studenti.