Attività > Cultura

La Cultura per stare bene - Il Passaporto Culturale per i musei trentini

La Cultura per stare bene - Il Passaporto Culturale per i musei trentini

Sei o conosci un bambino o una bambina, un ragazzo o una ragazza tra i 5 e i 19 anni?
Hai un figlio/una figlia di età compresa tra gli 0 e i 4 anni?

Compila o invita a compilare il questionario QUI!

 

Compilando il questionario contribuisci attivamente al progetto “La Cultura per stare bene: il Passaporto Culturale per i musei trentini”, coordinato da tsm-Trentino School of Management su mandato del Servizio attività Culturali della Provincia autonoma di Trento, e in collaborazione con Fondazione Fitzcarraldo, Dipartimento Salute PaT, Agenzia per la Famiglia e Unicef Trentino. 

Il progetto intende rafforzare e mettere a sistema le politiche, i servizi e le iniziative culturali rivolte alle famiglie, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, secondo le evidenze scientifiche che vedono la partecipazione culturale come elemento importante che contribuisce al benessere e alla salute individuale e collettiva.

Il questionario rappresenta quindi un momento di ascolto, che nasce dal desiderio di conoscere esigenze, necessità, abitudini e desideri di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, anche alla luce dell'emergenza sanitaria da covid-19. 

Il questionario è stato strutturato per essere compilato direttamente dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze, con esclusione della fascia di età 0 - 4 anni per la quale chiediamo le risposte ad un adulto di riferimento.

Il tempo di compilazione stimato è inferiore ai 15 minuti.

 


 

Nell'ambito del progetto “La Cultura per stare bene: il Passaporto Culturale per i musei trentini”, si sta sviluppando, a partire dallo scorso autunno, un processo partecipato di coinvolgimento dei musei per l'identificazione di possibili strategie e azioni family and kids friendly a seguito di una analisi dei bisogni.

Il Trentino ha messo in campo negli ultimi anni un insieme di politiche e di certificazioni assolutamente avanzate che hanno focalizzato l'interesse anche degli operatori culturali ad attrezzare servizi dedicati all'infanzia e alle famiglie.  Si tratta di un patrimonio esistente e che merita di essere attualizzato in vista dell'adozione di nuovi possibili strumenti, come ad esempio il passaporto culturale per la fascia 0-6, che non intende modificare le certificazioni e le azioni in essere, ma rappresentare semmai un ulteriore strumento di comunicazione e di federazione di tutte le esperienze innovative in corso.

La situazione odierna, proprio nella sua criticità che ha visto la chiusura prolungata delle sedi espositive a causa della pandemia da COVID-19, e la conseguente difficoltà da parte dei soggetti museali di mantenere il legame con i propri pubblici anche nel momento dell' "incontro fisico mancato", impone una riflessione ampia e radicale sull'operato attuale e a venire, soprattutto in questa soglia epocale che potrebbe essere ricordata in futuro come il vero cambio di secolo.

In questo quadro anche le attività culturali e i musei possono giocare un ruolo di grande vicinanza alle famiglie e alla popolazione, facendo sentire la loro presenza come poli di aggregazione della socialità, uscendo dalle loro mura per favorire nuovi incontri, preparandosi a ricostruire con la popolazione locale una visione di socialità e convivenza per il futuro. La ricostruzione del basso della socialità e del senso non risolve in un solo atto la complessità dei problemi che ci troviamo di fronte, ma ha il vantaggio di lavorare sul lungo periodo e di dare, al tempo stesso, un conforto nel presente pur perseguendo una meta che alberga in un futuro distante.

Proprio per questi motivi, ed a seguito di un primo confronto con gli operatori museali del territorio, propedeutica a qualsiasi azione ci appare una fase di ascolto, da un lato delle famiglie con bambin* e dei bambini e delle bambine per capire come si stiano evolvendo i bisogni dei diversi target di utenza, quale siano i disagi da alleviare, quali le domande alle quali cercare risposte, dall'altro dei musei stessi per capire come le istituzioni culturali possano accogliere i rinnovati bisogni del pubblico costruendo insieme i percorsi e progetti culturali e di aggregazione per l'uscita da una fase critica acuita dal senso di solitudine e di frammentarietà.

Obiettivi

Di seguito i principali obiettivi di progetto:

  • valorizzazione del confronto tra i musei per la condivisione dei percorsi/progetti family and kids friendly già in essere, congiuntamente alle certificazioni specifiche già in essere sul territorio;
  • innescare un possibile processo di coordinamento e dialogo tra i musei, anche con i soggetti del mondo sanitario, sociale, educativo che a vario titolo già collaborano con i musei;
  • indagare i bisogni dei pubblici ed in particolare il rapporto che questi hanno con il possibile ruolo sociale del museo, soprattutto in questo periodo pandemico;
  • innescare riflessioni su possibili processi/progetti/servizi che le istituzioni culturali ed in particolare i musei potrebbero avviare in ottica family and kids friendly.

Articolazione e contenuti

Siamo in ascolto...

In questa fase del progetto, è stato sviluppato un questionario che ha l'obiettivo di raccogliere i bisogni, le necessità e le riflessioni di bambin*, ragazz* e famiglie.

Compilando il questionario si può contribuire attivamente al progetto, che intende rafforzare e mettere a sistema le politiche, i servizi e le iniziative culturali rivolte alle famiglie, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, secondo le evidenze scientifiche che vedono la partecipazione culturale come elemento importante che contribuisce al benessere e alla salute individuale e collettiva.

Il questionario rappresenta quindi un momento di ascolto, che nasce dal desiderio di conoscere esigenze, necessità, abitudini e desideri di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, anche alla luce dell'emergenza sanitaria da covid-19.

Il questionario è stato strutturato per essere compilato direttamente dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze, a parte per la fascia di età  0 - 4 cui chiediamo di rispondere ad un adulto di riferimento. I risultati dell'indagine saranno resi disponibili su questo sito in autunno 2021.

Destinatari

I soggetti di riferimento e i beneficiari del progetto sono:

  • i musei della territorio provinciale trentino, con cui è stato avviato nell'autunno del 2020 un processo di ascolto per la condivisione dei percorsi/progetti family and kids friendly già in essere, congiuntamente alle certificazioni specifiche già in essere sul territorio (Family in Trentino, Museo Amico di UNICEF). Fa da cornice alle riflessioni la possibile implementazione del Passaporto Culturale che, sull'esempio di quello del Piemonte, possa incentivare la visita ai musei da parte delle famiglie.
  • i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine, e le famiglie de* bambin* nella fascia 0- 6 che verranno ascoltati attraverso un'indagine che avrà l'obiettivo di approfondire temi quali: le nuove abitudini in epoca post-covid e i bisogni emergenti, il rapporto bambini/genitori; la gestione delle emozioni; la gestione e l'importanza delle relazioni sociali; la percezione delle istituzioni culturali.

Team di lavoro

Il gruppo di lavoro è composto da Serena Curti e Giulia Martinelli di tsm-Trentino School of Management; Luca Dal Pozzolo, Emanuela Gasca e Sara Marconi di Fondazione Fitzcarraldo; Anna Pedrotti del Dipartimento Salute e Politiche sociali PaT; Chiara Martinelli di Agenzia provinciale per la Famiglia; Samuela Caliari dell'Ufficio per il Sistema Bibliotecario Trentino e Natalina Mosna di Unicef.

Il progetto è supportato dal Servizio attività Culturali della Provincia autonoma di Trento.