Territorio, paesaggio e cultura
Governo del territorioTerritorio, paesaggio e cultura
Destinatari
Personale del sistema pubblico selezionato in base al coinvolgimento nel processo pianificatorio (dirigenti PAT, dipendenti Servizio urbanistica e altri Servizi che potranno essere coinvolti nel processo di pianificazione).
Il corso riconosce CFP-Crediti Formativi della Provincia autonoma di Trento per l’Albo dei Dirigenti.
Maggiori informazioni
Le radici e le ali. Nuovi modelli della pianificazione
QUANDO
Obiettivi Agenda 2030



Strategia provinciale (SproSS)
Obiettivi Agenda 2030



Strategia provinciale (SproSS)



Descrizione
Il governo del territorio si trova di fronte a sfide legate all’attuale quadro sociale, economico, ambientale e culturale che necessitano l’emergere di nuove consapevolezze e l’assunzione di nuove responsabilità. Le azioni del processo pianificatorio devono confrontarsi con “driving forces”, “interagenti e determinanti”, che hanno una natura “prevalentemente” esterna, sovraordinata e non direttamente controllabile, in grado talvolta di innescare accelerazioni improvvise e repentine. La trasformazione demografica, la decarbonizzazione, le dinamiche della globalizzazione del sistema economico e la nuova dialettica tra locale e globale appaiono come i principali flussi che determineranno il contesto all’interno del quale il Trentino dovrà essere capace di evolvere.
Percorso Formativo
Il percorso formativo si struttura in una serie di incontri. Ogni incontro è idealmente organizzato in:
- una riflessione introduttiva di carattere generale che cerca di interpretare come le caratteristiche del nuovo quadro sociale, economico, ambientale e culturale ricadono sul processo pianificatorio;
- una testimonianza, una pratica, un caso che testimonia un nuovo modo di “fare pianificazione” rispetto al tema trattato nella riflessione introduttiva.
Competenze
Le competenze che il corso si propone di sviluppare sono:
- misurarsi con nuovi modelli e pratiche di pianificazione, impiegando metodi e procedure, solo in parte oggi a disposizione, appropriati al nuovo contesto;
- comprendere le relazioni in termini di evoluzione tra clima, demografia e dinamiche della globalizzazione in relazione alla pianificazione territoriale;
- costruire un linguaggio comune ed un modo di intendere il processo pianificatorio, finalizzati alla creazione di un gruppo di lavoro che sarà impegnato nel processo di formulazione della variante di Piano;
- leggere i fenomeni territoriali, per interpretare le questioni emergenti ed urgenti per una pianificazione complessa, sistemica e relazionale.
Coordinamento
Umberto Anesi, TSM-STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio
umberto.anesi@tsm.tn.it – 0461-020049
Contenuti/articolazione
27 MARZO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
Introduzione ai nuovi modelli della pianificazione
Mattia Gottardi, Assessore all’urbanistica, energia e trasporti, Provincia autonoma di Trento
Giovanni Gardelli, Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coes.territoriale, Provincia autonoma di Trento
Presentazione del percorso formativo
Gianluca Cepollaro, TSM-STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio
Sara Verones, APRIE Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia, Provincia autonoma di Trento
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA IN TRENTINO. ESPERIENZE E PROSPETTIVE
Una storia dei processi di pianificazione urbanistica nel contesto più ampio della cultura, dell’economia e della società trentina partendo dalla centralità del Piano Urbanistico Provinciale. Il PUP del 1967 tracciava un “disegno di territorio” strettamente intrecciato al conseguimento dell’autonomia. Su queste basi, le competenze riconosciute dal Secondo statuto hanno consentito di sostenere uno sviluppo incentrato sulle risorse disponibili e sulle capacità delle comunità locali. Le due versioni successive del PUP, nel 1987 e nel 2008, hanno segnato un percorso di aggiornamento del progetto di territorio, di economia e di società che hanno caratterizzato il Trentino quale “laboratorio” per la sperimentazione di forme responsabili di governo dell’ambiente, del paesaggio, degli insediamenti.
Bruno Zanon, già docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica all’Università di Trento
03 APRILE 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA E I SUOI PRINCIPALI STRUMENTI OPERATIVI: L’URBANISTICA NEGOZIALE
Uno scenario altamente dinamico ed incerto, richiede che il governo del territorio sia visto con occhi diversi dal passato capaci di cogliere le forme di cooperazione tra “nuovi soggetti” che richiedono l’innovazione della strumentazione urbanistica. L’urbanistica negoziale, nella ricerca del bilanciamento delle reciproche convenienze degli attori nonché di una esauriente valutazione degli impatti sulla cittadinanza e sull’ambiente, è una prassi che richiede una cornice per la gestione delle negoziazioni.
Stefano Stanghellini, già docente di estimo presso IUAV
Casi di studio e testimonianze
17 APRILE 2025 ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
COMPLESSITÀ E PIANIFICAZIONE
Il territorio e la città come sistemi adattativi complessi, oltre il dilemma tra pianificazione forte e pianificazione debole. La pianificazione è stata per anni centrata su una concezione “meccanicistica” delle regole: ne esiste sempre una per qualunque problema ed essa deve mirare a risolverlo direttamente. Il punto cruciale è che le regole, sia a livello centrale sia a livello locale, non devono e non possono determinare tutte le soluzioni; possono piuttosto creare le opportunità perché individui e gruppi cerchino, creativamente, soluzioni contestualizzate. Non si tratta perciò di de-regolare, ma di regolare diversamente. Con particolare attenzione ai problemi della città e del territorio, la “sostenibilità” e la “libertà” (intesa come opzione d’azione entro la cornice di un diritto che torni ad essere semplice, certo e imparziale) non sono affatto contrapposte.
Stefano Moroni, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano
Casi di studio e testimonianze
15 MAGGIO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
I FLUSSI VERTICALI IN TRENTINO
L’andamento demografico in Trentino
Vincenzo Bertozzi, ISPAT Istituto di Statistica della provincia di Trento
La decarbonizzazione in Trentino
Sara Verones, APRIE Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia, Provincia autonoma di Trento
Il sistema economico in Trentino
Carlo Menon, OECD Trento, Centre for Local Development
29 MAGGIO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
I LIVELLI DI PIANIFICAZIONE PER LA MITIGAZIONE E L’ADATTAMENTO: AMPLIFICARE L’OPERATIVITÀ DELLA DECARBONIZZAZIONE
Per costruire città resilienti e neutrali, è necessario modificare gli attuali processi di pianificazione territoriale per renderli virtuosi. Tuttavia, l’implementazione di nuove strategie e di modelli di governance innovativi incontra molteplici ostacoli, restrizioni economiche e lacune tecniche. L’attivazione di azioni trasformative territoriali attraverso gli strumenti di pianificazione ai vari livelli, una costruzione di medio-lungo periodo e l’individuazione di azioni concrete e diffuse da attuare sul territorio possono essere le basi di un nuovo approccio per amplificare l’operatività della decarbonizzazione. Questo approccio strategico coordinato e condiviso permette di dare stabilità, coerenza e continuità ai processi che coinvolgono diversi attori e settori della Pubblica Amministrazione. Infine, favorisce la concretizzazione di politiche multidisciplinari di resilienza territoriale su larga scala.
Francesco Musco, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso IUAV
Casi di studio e testimonianze
12 GIUGNO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
ECONOMIA DEI TERRITORI E DECARBONIZZAZIONE: NUOVI MODELLI, MISURE E STRUMENTI PER LA PIANIFICAZIONE
I territori urbanizzati e le città sono una delle principali fonti di emissioni di gas serra, ma possono svolgere un ruolo significativo nella decarbonizzazione adottando e attuando piani, politiche e misure. Le misure di economia circolare sono riconosciute per contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione in integrazione con le politiche di uso del suolo. Risultano, tra gli altri, di estremo interesse l’utilizzo dei crediti di carbonio e dei crediti di deurbanizzazione, fino alla definizione di una banca territoriale dei crediti, potenzialmente certificati da un soggetto terzo.
Edoardo Croci, docente di Economia ambientale all’Università Bocconi
Casi di studio e testimonianze
25 GIUGNO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
GENERARE VALORE: GUIDARE LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE, PROGETTO E TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO NEL GREEN NEW DEAL
Uno scenario di sviluppo generativo e di transizione verso il Green New Deal di territori, città, paesi montani, quartieri ed edifici, con una specifica attenzione alla natura e alle caratteristiche dei mercati immobiliari coinvolti, si interroga sulla definizione di nuovi strumenti di gestione del suolo e dell’edificato, nuovi valori e nuove metriche. Dalla prospettiva della gestione del suolo e del costruito, nuovi strumenti negoziali applicati ad aree territoriali omogenee per obiettivo, possono essere utilizzati per promuovere pratiche di pianificazione urbana resiliente e di transizione energetica che favoriscono la conservazione del suolo e la riduzione delle emissioni carboniche. Da un altro punto di vista, recenti ricerche evidenziano che interventi di sviluppo verde hanno tassi di rendimento significativamente più elevati rispetto a operazioni di sviluppo tradizionale, rivelando però disuguaglianze legate all’efficienza energetica ed ad uno scenario di transizione socialmente ed economicamente ingiusto che deve essere considerato nelle politiche volte a migliorare la resilienza dei territori.
Ezio Micelli, docente di Estimo e Valutazione economica dei progetti presso IUAV
Casi di studio e testimonianze
10 LUGLIO 2025, ORARIO: 15-18
Palazzo Trentini – Sala Aurora, Via Gianantonio Manci, 27 – Trento
COMUNITÀ, TERRITORI MONTANI E PIANIFICAZIONE STRATEGICA
Ripartire dai luoghi e dalle comunità per progettare i territori, la rigenerazione del paesaggio come riattivazione della comunità. Molti territori di montagna sono oggi caratterizzati da tracce di un dinamismo socioeconomico, politico e istituzionale che ne fanno laboratori interessanti per l’approfondimento di attività volte a costruire iniziative integrate di sviluppo sulla base di processi negoziali e strategici. Per questi territori, studiare e comprenderne le sfide affrontate e da affrontare, le geografie istituzionali e i meccanismi di governance è indispensabile al fine di implementare politiche capaci di rafforzare le integrazioni funzionali e gli assetti insediativi, produttivi e di accesso ai servizi.
Antonio De Rossi, docente di Progettazione architettonica e urbana presso il Politecnico di Torino
Casi di studio e testimonianze
A chi si rivolge
Personale del sistema pubblico selezionato in base al coinvolgimento nel processo pianificatorio (dirigenti PAT, dipendenti Servizio urbanistica e altri Servizi che potranno essere coinvolti nel processo di pianificazione).
Il corso riconosce CFP-Crediti Formativi della Provincia autonoma di Trento per l’Albo dei Dirigenti.
Iscrizioni / modalità di iscrizione
Sulla base della segnalazione del Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coesione territoriale, l’iscrizione verrà effettuata dalla TSM-STEP.
Modalità di Erogazione
Il metodo formativo combina lezioni frontali con momenti di interazione e dialogo con i partecipanti. Ogni incontro prevede un intervento principale ed una testimonianza di un nuovo modo di “fare pianificazione”; l’intento è costruire un contesto di apprendimento finalizzato a favorire il confronto tra i partecipanti in relazione allo sviluppo dei temi affrontati.
Team di lavoro
Comitato di indirizzo
Gianluca Cepollaro, TSM-STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio
Giovanni Gardelli, Dipartimento urbanistica, energia, catasto, tavolare e coes. territoriale, Provincia autonoma di Trento
Sara Verones, APRIE, Ufficio Studi e Pianificazione delle Risorse Energetiche, Provincia autonoma di Trento
Materiali e risorse
Attività correlate
La conoscenza è il nostro Territorio
Nel corso degli anni abbiamo costituito un patrimonio di saperi e di competenze multidisciplinari e d’eccellenza. Un insieme di conoscenze, il nostro Territorio, che mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni e delle comunità locali, per supportare, attraverso le attività di formazione e ricerca, lo sviluppo equilibrato del nostro Trentino.
