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Nuovo turismo territoriale | Crisi e modelli di sviluppo del turismo a Comano e nelle Giudicarie

In una crisi che non conoscevamo dai tempi della seconda guerra mondiale servono nuove visioni, nuovi metodi e nuovi strumenti per affrontare uno scenario completamente inedito.
Il turismo nei territori alpini è un settore vitale per le economie locali e la crisi di domanda metterà a dura prova la tenuta dei sistemi locali.
In questa fase è essenziale organizzare il territorio per accogliere in sicurezza i visitatori che decideranno di venire in Trentino e nelle Giudicare in particolare, ma anche provare ad immaginare modelli innovativi di governance del turismo territoriale.
Le prospettive economiche per il turismo dei prossimi mesi sono infatti molto incerte ed è importante riscoprire, nella terra che ha inventato grazie a Don Guetti, lo spirito cooperativo e mutualistico nella gestione della crisi, adottando misure che consentano di attenuare gli impatti, condividere i rischi e le opportunità del turismo al tempo del COVID.
L'obiettivo finale del percorso è quello di creare un “patto” di destinazione, che consenta di coinvolgere quanti più attori possibile e di stabilire un impegno reciproco per favorire una gestione turistica in emergenza che sia inclusiva e solidale.

Articolazione e contenuti

  1. Creatività e pensiero laterale per ampliare visioni e soluzioni innovative per affrontare la crisi
    Il primo modulo si concentra sull'utilizzo di tecniche per favorire il pensiero creativo per comprendere le opportunità di innovazione nel periodo di crisi. L'obiettivo è valutare le potenzialità di creare innovazione all'interno della filiera dei servizi turistici.
    Le “innovazioni mutualistiche” potranno riguardare ad esempio il personale stagionale da impegnare nell'accoglienza, la condivisione di servizi di prenotazione, la creazione di gruppi di acquisto per garantire le procedure igienico-sanitarie.
  2. Definire la fattibilità di un patto di destinazione
    La seconda parte dell'intervento è finalizzata a definire la fattibilità di azioni specifiche volte a sostenere il tessuto economico e sociale a partire dall'accoglienza e garantire nel breve periodo la sostenibilità economico-finanziaria e nel medio periodo un modello di gestione del turismo cooperativo e collaborativo. 3. Il patto dello sviluppo
  3. Il patto di sviluppo
    L'ultimo passo prevede la definizione di un “patto”, che impegni gli attori locali nell'adozione delle misure definite dal gruppo di lavoro. 

 

Destinatari

Membri del Cda dell'ApT e altri stakeholders del territorio dell'ApT 

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