Territorio, paesaggio e cultura
PaesaggioTerritorio, paesaggio e cultura
Maggiori informazioni
Percezioni, rappresentazioni e significati del paesaggio in Trentino
Descrizione
La Convenzione Europea del Paesaggio recita che paesaggio è “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.
La definizione evidenzia come le percezioni, le rappresentazioni e le attribuzioni di significato sono un dato di partenza per la definizione di cosa è un paesaggio che si qualifica non solo come costrutto individuale, ma soprattutto come costrutto sociale attraverso lo sguardo delle “popolazioni”. Il paesaggio come un costrutto sociale è anche luogo dell’espressione dei processi di individuazione e di appartenenza.
La consuetudine diffusa di intendere il paesaggio, l’ambiente e il territorio come qualcosa che è “là fuori”, che circonda la vita degli individui e della specie, si fonda sull’idea di un uomo “solo” che vive “al di sopra” della natura e che guarda il paesaggio. Il superamento di questa visione parte dall’ipotesi che non vi è mai un paesaggio da un lato e una percezione di un soggetto dall’altro: la percezione del paesaggio non è un atto solipsistico, ma emerge all’interno di interpretazioni e rappresentazioni condivise in determinati contesti.
Il paesaggio è quindi interpretato anche come una costruzione sociale che ha un valore simbolico non solo per il singolo individuo che attribuisce un proprio significato, ma anche per il resto della popolazione o dei gruppi sociali. L’esperienza estetica del paesaggio, attraverso la quale si generano le nostre percezioni, le rappresentazioni e i processi di sensemaking, si presenta come un’esperienza densa (thick experience), alla quale concorrono oltre a quelle cognitive anche componenti emotive ed affettive, culturali e sociali.
Obiettivi
La ricerca “Percezioni individuali, rappresentazioni sociali e significati del paesaggio in Trentino” si propone di esplorare le modalità attraverso le quali si costruiscono i processi e i sentimenti di appartenenza al paesaggio, cercando di comprendere quali rappresentazioni e significati si sedimentano e si consolidano e quali invece sono soggetti a rapida evoluzione.
Conoscere quali teorie “ingenue” o “in uso” sul paesaggio sono condivise nella popolazione che vive in Trentino è il punto di partenza per sostenere processi di apprendimento e di ristrutturazione delle teorie, delle decisioni e dei comportamenti attraverso i quali individui e comunità contribuiscono a costruire il paesaggio.
Le teorie “ingenue” o “in uso” sono importanti in quanto sostengono e spesso determinano le scelte, i piani e le strutture dei comportamenti. La ricerca si propone, quindi, di indagare il “senso comune” del paesaggio sul quale poggiano il senso di identità e appartenenza attraverso la stima delle relazioni cognitive e affettive che la popolazione, e i diversi gruppi sociali, hanno con i luoghi che abitano.
Contenuti/articolazione
Il progetto ha una durata complessiva di 12 mesi e i risultati saranno finalizzati allo sviluppo delle attività dell’Osservatorio del Paesaggio. La ricerca sarà impostata in modo da poter essere replicata periodicamente favorendo la comparabilità dei risultati.
Per la diffusione è prevista una restituzione pubblica dei risultati e una pubblicazione conclusiva che, oltre a riassumere gli aspetti metodologici, illustra l’intero svolgimento del progetto e le indicazioni provenienti per un successivo sviluppo delle attività.
La ricerca si articola in due sezioni:
A) la prima finalizzata a comprendere il senso del paesaggio in Trentino attraverso lo studio delle percezioni, delle rappresentazioni sociali e dei significati attribuiti dalla popolazione. Il disegno di ricerca prevede un metodo articolato attorno a tre strumenti.
- Interviste semistrutturate a testimoni significativi;
- Indagine psico-sociale di carattere campionario per l’analisi delle percezioni;
- Metodo Delphi per l’analisi delle rappresentazioni con possibilità di indicazioni previsionali.
B) la seconda prevede lo studio e l’analisi delle rappresentazioni iconografiche del Trentino, come elemento costitutivo delle rappresentazioni sociali dei paesaggi e delle correlate costruzioni identitarie.
La sezione è la prima attività di un più ampio ed eventuale intervento, finalizzato a esplorare l’evoluzione delle forme di rappresentazione iconografica del paesaggio, come documento sia delle trasformazioni fisiche del territorio, che della loro percezione e rappresentazione.
La ricerca è tesa a valutare la consistenza dei materiali presenti sul territorio. La ricognizione dei materiali è accompagnata dalla messa a punto di una metodologia di analisi, volta a individuare i differenti punti di vista e di attenzione, gli aspetti denotativi e connotativi della rappresentazione e a comprendere quanto questa, nella sua evoluzione, sia frutto o abbia contribuito al formarsi di nuove sensibilità e di nuovi approcci al paesaggio trentino.
Durata e timing
Lo studio delle percezioni, delle rappresentazioni sociali e dei significati attribuiti dalla popolazione prevede il seguente timing: Il disegno di ricerca prevede un metodo articolato attorno a tre strumenti.
- Interviste semistrutturate a testimoni significativi: da settembre 2013 a febbraio 2014;
- Metodo Delphi per l’analisi delle rappresentazioni con possibilità di indicazioni previsionali; da luglio 2014 a dicembre 2014;
- Indagine psico-sociale di carattere campionario per l’analisi delle percezioni: da gennaio 2015 a luglio 2015.
La conoscenza è il nostro Territorio
Nel corso degli anni abbiamo costituito un patrimonio di saperi e di competenze multidisciplinari e d’eccellenza. Un insieme di conoscenze, il nostro Territorio, che mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni e delle comunità locali, per supportare, attraverso le attività di formazione e ricerca, lo sviluppo equilibrato del nostro Trentino.
