Territorio, paesaggio e cultura
Territorio, paesaggio e cultura
Data di pubblicazione
05 Ottobre 2018
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Cultura alimentare alpina, al via la candidatura a Patrimonio UNESCO
Tra i prodotti e le pratiche da tutelare anche la castanicoltura della Valsugana, il vino Santo, il pane delle Giudicarie Esteriori, il Botiro del Primiero e la raccolta di erbe spontanee in Val Rendena
E’ cominciato il percorso di candidatura della Cultura alimentare alpina alla Lista rappresentativa del Patrimonio immateriale UNESCO.
Ad Innsbruck, nell’ambito della conferenza di metà mandato del progetto europeoAlpfoodway, i 14 partner, tra i quali la Trentino School of Management (TSM) con laStep (Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio) e la Fondazione Edmund Mach come osservatore, hanno promosso la carta a sostegno dell’iniziativa che coinvolge i sette Paesi dell’arco alpino.
Per dare forza all’iniziativa è in costruzione un inventario online, fondato sui principi della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (2003), che già raccoglie oltre 50 schede sulla cultura alimentare alpina, ottenute sulla base di ricerche antropologiche, sociologiche e storiche.
Da parte del Trentino tra le altre realtà meritevoli di tutela,ci sono la castanicoltura della Valsugana, il pane delle Giudicarie Esteriori, il vino Santo, la raccolta delle erbe spontanee della Val Rendena, Botiro del Primiero di malga.
La conoscenza è il nostro Territorio
Nel corso degli anni abbiamo costituito un patrimonio di saperi e di competenze multidisciplinari e d’eccellenza. Un insieme di conoscenze, il nostro Territorio, che mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni e delle comunità locali, per supportare, attraverso le attività di formazione e ricerca, lo sviluppo equilibrato del nostro Trentino.
