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Data di pubblicazione

03 Luglio 2025

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Inclusione, il progetto formativo “(non) Ti Sento” vince il premio Olimpyus

Tiziana Callovi, avete vinto il premio Olimpyus per una formazione che valorizzi l’inclusione delle diversità e dei talenti. Qual era l’obiettivo del corso?

L’idea di fondo, da cui siamo partiti, è quella di rovesciare la prospettiva, chiedendoci cosa possiamo fare tutti noi per favorire l’inclusione? Cosa possiamo fare per semplificare la vita sociale di persone svantaggiate che rischiano di sentirsi escluse? Da queste domande è nato il progetto formativo “(non) Ti Sento”, un’iniziativa rivolta a tutta la popolazione al fine di accrescere la sensibilità nei confronti delle persone sorde, diffondere conoscenze sui comportamenti efficaci da attuare per interagire con loro e rompere, dunque, le barriere comunicative per promuovere una cultura dell’inclusione. Molti non conoscono le difficoltà che una persona sorda può incontrare nella vita di tutti i giorni. Formare la popolazione su questo tema permette di rendere l’interazione più efficace e rispettosa. Diffondere conoscenze sulla sordità contribuisce a creare un ambiente più accogliente e partecipativo per tutti. L’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità, ma l’intera comunità. Va ricordato che il progetto è stato promosso e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, grazie alle risorse del Fondo per l’inclusione delle persone sorde o con ipoacusia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

In concreto, come si è sviluppato il progetto formativo?

Il cuore dell’iniziativa è un corso online gratuito, accessibile a tutti, composto da sei video formativi, di circa 10 minuti l’uno, che affrontano la sordità da diverse prospettive: storia dell’inclusione, cultura sorda, lingua dei segni italiana (LIS), strategie di comunicazione e accessibilità. È presente, inoltre, un video che evidenza il decalogo delle buone prassi nelle relazioni con le persone sorde. Il percorso didattico è stato progettato per essere chiaro, intuitivo e immediatamente spendibile nella vita quotidiana e professionale. È stato realizzato da un team composto da esperti in formazione e didattica con esperienza nella progettazione di percorsi di apprendimento innovativi e inclusivi, professionisti della cooperativa sociale AbilNova, specializzati nel supporto alle persone sorde e nella promozione dell’accessibilità e da esperti di comunicazione digitale. Abbiamo realizzato dei volantini che sono stati diffuse negli uffici pubblici della Provincia autonoma di Trento e pubblicati sui social di TSM e sui quotidiani locali.

Un progetto che prosegue anche quest’anno?

Certamente. In un’ottica di continuità, TSM intende promuovere quest’anno delle attività di sensibilizzazione sul tema della sordità e diffondere conoscenze e comportamenti efficaci per migliorare la comunicazione e l’interazione con le persone sorde. In particolare, saranno realizzati alcuni laboratori, dal taglio pratico, destinati a specifiche categorie professionali che nella loro quotidianità si interfacciano con persone sorde e hanno, quindi, bisogno di competenze e strumenti per fornire il miglior servizio possibile a tutti. Il primo laboratorio è partito nel mese di giugno, su iniziativa del Comune di Rovereto, e ha coinvolto una quindicina di operatori e operatrici sociali. Lo sviluppo del progetto prevede l’attivazione di corsi di formazione specifici, rivolti a categorie a stretto contatto con il pubblico, con l’obiettivo di approfondire i corretti approcci comunicativi e promuovere una conoscenza di base della Lingua Italiana dei Segni (LIS) e Lingua Italiana dei Segni Tattile (LIST).

Che significato ha per voi avere ottenuto questo riconoscimento?

Siamo molto orgogliosi per questo riconoscimento e ringraziamo la Giuria che ha voluto premiare il nostro impegno. Il premio Olimpyus ha un grande valore sociale in quanto promuove e valorizza, nel mondo della formazione e dell’educazione, le pratiche che favoriscono il superamento delle barriere dell’apprendimento e la fruizione cognitiva consapevole dei contenuti. Negli ultimi anni, in TSM, ci siamo impegnati molto su questi temi, ritenendo che la formazione possa essere determinante per costruire una società sempre più inclusiva in cui ogni persona, a prescindere dalle proprie abilità, possa sentirsi accolta. È una sfida cruciale, per la quale dobbiamo sentirci tutti responsabili.

La nostra Unità, benessere della persona, sviluppo organizzativo e ambito sociale, è impegnata in diverse attività di formazione che mirano a sensibilizzare la comunità sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità e a fornire competenze utili ad accompagnare chi, quotidianamente, assiste e supporta persone in situazione di fragilità. Fra queste, anche i laboratori formativi, realizzati con l’UMSe prevenzione della violenza e della criminalità della Provincia, rivolti agli operatori e alle operatrici della rete provinciale antiviolenza, che comprende le forze dell’ordine, il personale dei servizi sociali e sanitari e del Terzo Settore. Laboratori che hanno come fine quello di prevenire o di mitigare gli effetti della violenza di genere. 

Qui i video del percorso formativo (non) Ti Sento:

Tiziana Callovi

Responsabile Unità benessere della persona, sviluppo organizzativo e ambito sociale di TSM

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