Anno 2016

La montagna perduta. Come la pianura ha condizionato lo sviluppo italiano

G. Cerea e M. Marcantoni (a cura di)

L’orografia determina il destino di una comunità? Pare di sì, almeno in Italia, dove l’altitudine fa ancora la differenza. A parlare sono in numeri: dal 1951 a oggi, la montagna è stata vittima di spopolamento e abbandono. 

Se la popolazione italiana negli ultimi 60 anni è cresciuta di circa 12 milioni di persone infatti, la montagna ne ha perse circa 900mila. Tutta la crescita, in pratica, si è concentrata su pianura (8,8 milioni di residenti) e collina (circa 4 milioni).

Un dissanguamento del quale si è parlato poco, pochissimo. La letteratura, che pure abbonda di lavori sul divario Nord-Sud, ha studiato poco il rapporto tra pianura e montagna. Ecco il senso di questa ricerca, tutta dedicata alla cosiddetta “questione montana”.



Gianfranco Cerea è professore ordinario di economia pubblica presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Trento. Ha ricoperto vari incarichi accademici e collabora con istituzioni pubbliche su temi concernenti la finanza locale, l’accertamento delle imposte, le politiche previdenziali e l’accesso condizionato alle politiche sociali. Le sue ricerche più recenti riguardano la previdenza complementare, la prova del mezzi e la finanza regionale, con particolare riferimento al tema delle regioni a statuto speciale, di cui ha avuto modo di occuparsi già a partire dagli anni settanta. 

Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 1998 presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A.) di Trento e dal 2007 direttore di Trentino School of Management. È autore di numerose Pubblicazioni sui temi della dirigenza, dell’organizzazione aziendale e dello sviluppo economico locale.