Metodo formativo

La Step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio ha come tratto distintivo l’attenzione alla qualità del metodo didattico e dei contenuti della formazione.

Il metodo formativo, coerentemente con le istanze di partecipazione e di responsabilità richiesta da un’azione appropriata di governo del territorio, è impostato secondo il superamento di un modello lineare di apprendimento e di didattica istruttiva verso un modello centrato sull’esperienza, sulla relazione e sul coinvolgimento.

La natura dei temi oggetto delle attività educative e formative della Scuola implica un approccio metodologico interdisciplinare, che raccoglie contributi da diverse discipline al fine di riconnettere l’economia con la natura e la cultura. 

Per questo le azioni formative ed educative che la Step propone si caratterizzano per un metodo formativo:

  • “attivo” ossia che pone innanzitutto attenzione all’individuo quale soggetto della formazione;
     
  • attento al contesto locale ma nello stesso tempo aperto al globale;
     
  • che valorizza il rapporto tra docenti e discenti, il team working e la collaborazione all’interno dei gruppi di lavoro;
     
  • che fonda l’apprendimento sull’esperienza diretta dei partecipanti;
     
  • che riconosce la ricerca applicata come parte del percorso di apprendimento.

I programmi della Step considerano i limiti di un approccio del fare formazione “tradizionale” (focalizzazione su processi di apprendimento lineari, centratura esclusiva sulle tecniche, ecc.) al fine di individuare dei contenuti formativi in grado di rispondere alle esigenze delle comunità e delle istituzioni.

Per affrontare la complessità del governo dei territori, e la domanda crescente di conoscenze, competenze e meta-competenze, è necessario sviluppare un’articolazione dei processi formativi che riconosce l’importanza:

  • del coaching e del counselling per l’accompagnamento dei percorsi individuali;
     
  • dell’apprendimento basato sulla ricerca e sull’integrazione tra metodo e contenuto;
     
  • del lavoro di gruppo e del riconoscimento del valore della relazione e dell’affettività nei processi di apprendimento;
     
  • dell’integrazione con la realtà attraverso la didattica per problemi;
     
  • dell’apprendimento per immersione mediante esperienze sul campo in Italia ed all’estero;
     
  • della valutazione del processo e degli esiti formativi.