Data 15/05/2008

Turismo, appello del Friuli Vg: lo Stato collabori con le Regioni

il Messaggero VenetoIeri a trieste il summit italiano aaa turisti cercansi.
Ciriani: enti e operatori devono fare squadra per superare la crisi

di Renato D'Argenio

TRIESTE. Un Paese, come il nostro, senza infrastrutture, anche informatiche, quasi “invisibile” su internet, bloccato dalla burocrazia e dalla guerra dei campanili può recuperare competitività nel settore tursitico soltanto promuovendo «più collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici. Soltanto facendo squadra».
L’invito è del vicepresidente della giunta e assessore regionale alle Attività produttive, Luca Ciriani, che ieri a Trieste ha aperto il secondo «Summit del Turismo nelle Regioni», promosso d’intesa tra Friuli Venezia Giulia e Trentino con il patrocinio dell’Enit e intitolato «AAA turisti cercansi - Attrazione, Accessibilità e Animazione per lo sviluppo dell’offerta turistica».

«Non da oggi, purtroppo, l’Italia soffre un calo di presenze turistiche ed ha perso una parte della sua competitività», ha continuato Ciriani. Una tendenza, questa, anche alla luce di dati quali il 124° posto del nostro Paese per competitività dei prezzi e il gap tutto italiano nella ricerca via web di informazioni e nella fase di prenotazione della vacanza (come riferiamo nell’articolo in basso), che secondo l’assessore Ciriani deve assolutamente vedere una stretta collaborazione tra il Governo nazionale, le Regioni e gli operatori turistici per fare squadra, per fronteggiare altri mercati oggi sempre più aggressivi». Un fronte comune per attrarre il turista/consumatore che oggi più che mai, ha sottolineato il vicepresidente della Regione, appare «più consapevole e più selettivo, più competente ed evoluto» (per il presidente di GfK Eurisko, Giuseppe Minoia, un viaggiatore più «mobile e veloce», più informato, «infedele», difficile da coinvolgere, attento ai soldi, ma anche sospettoso dei prezzi più bassi) e che, sempre più, conosce e utilizza strumenti nuovi come Internet ed i collegamenti aerei con compagnie low-cost.

«La distanza tra le richieste del mercato e l’offerta turistica nazionale» dunque si allarga, ha osservato Ciriani ricordando il prossimo importante appuntamento della Conferenza nazionale del Turismo (Riva del Garda, 20-21 giugno), che impone anche al Friuli Venezia Giulia di pensare a nuove strategie. Tra queste, ha indicato l’assessore regionale alle Attività produttive, in un mercato turistico regionale contrassegnato «da luci e da ombre», la valorizzazione per esempio del turismo culturale («un pò abbandonato», ha rilevato) per intercettare un turismo colto, di qualità, con buona possibilità di spesa».Infatti, secondo Umberto Martini, direttore area Turismo di Trentino School of management, l’evoluzione degli ultimi anni ha portato di fatto ad un nuovo tipo di società e ad un nuovo turismo, con una diversa redistribuzione della ricchezza, che chiede quindi - per attirare potenziali clienti - di operare in base a tre diverse parole d’ordine e strategie: basso prezzo, minimalismo di qualità e nuovo lusso, quest’ultimo alla ricerca di «non luoghi turistici» contrassegnati da alti servizi accompagnati da tranquillità, sicurezza, silenzi e grandi spazi».

«Aumento del 3% del Pil e 200 mila posti di lavoro in più entro il 2015: sono questi i risultati che il turismo italiano potrebbe conseguire se fossero messi in atto alcuni semplici strumenti legislativi». Secondo il coordinatore nazionale di Confturismo, Giovanni Bastianelli, «occorre una politica del turismo forte, integrata e coordinata tra tutti i livelli istituzionali per tornare ad essere la nazione numero 1 in questo settore». Al nuovo referente politico del turismo, che sarà individuato dal Governo Berlusconi, Confturismo chiede una migliore governance del settore che superi il dualismo Stato-Regioni; di realizzare e mantenere le infrastrutture del Paese (strade, trasporti, ma anche informatizzazione) secondo un’attenta analisi anche dell’impatto sul turismo; di potenziare le campagne promozionali dell’Enit-Agenzia del Turismo verso l’estero e nel contempo promuovere l’Italia anche nei confronti degli italiani».