News/Approfondimenti > 14 giugno 2022

L’innovazione come spinta per lo sviluppo, Tsm guarda al futuro della formazione

I primi 20 anni di Trentino School of Management

95 mila iscrizioni ai percorsi formativi nel 2021, un network di 1250 formatori che lavora a fianco della pubblica amministrazione per contribuire allo sviluppo integrato del territorio. È questa la mission di Trentino School of Management che oggi, nel corso di una cerimonia presso la Sala di Rappresentanza della Regione, ha celebrato i suoi primi 20 anni di attività. Nata nel 2002, per iniziativa della Camera di Commercio e dell'Università, come Trento School of Management, nel 2007, con l'ingresso della Provincia, divenne Trentino School of Management. Nel 2017 si è configurato l'attuale assetto societario, con l'ingresso della Regione autonoma Trentino-Alto Adige Südtirol al fianco della Provincia, socio di maggioranza e dell'Università.

"L'ambizione della scuola - come ha ricordato l'amministratore delegato Delio Picciani specificandone la visione – è quella di diventare un punto di riferimento per la formazione a supporto della “buona amministrazione” valorizzando così il Trentino e la sua Autonomia. L'acquisizione di nuove competenze e professionalità da parte delle risorse umane della pubblica amministrazione e delle organizzazioni industriali e di servizi, diventa oggi una leva strategica, un vantaggio indispensabile per rimanere competitivi sul mercato e aumentare il livello di soddisfazione di cittadini e imprese. Non dobbiamo avere paura di osare - ha detto Picciani - proponendo una sorta di ritorno alle origini, ovvero quello di candidarsi ad essere una vera e propria business school per la formazione del management pubblico e non solo. In virtù delle modifiche introdotte, per volontà della Giunta provinciale, alla legge istitutiva della Scuola, Tsm sarà chiamata a sostenere ulteriormente lo sviluppo del territorio, mettendo in campo una serie di attività di studio e di ricerca finalizzate ad individuare e a realizzare quei bisogni formativi che permettano di rendere il Trentino più competitivo e vivibile". Infine, l'amministratore delegato ha voluto lanciare una proposta, che ha destato l'immediato interesse del rettore Flavio Deflorian, quella di istituire in Trentino un comitato scientifico per l'innovazione della formazione. 

"Complimenti per i vostri 20 anni – ha esordito l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli - ed un ringraziamento per la qualità e la dinamicità del servizio che offrite alla pubblica amministrazione del Trentino. Tsm rappresenta un'apertura verso la realtà, una grande finestra attraverso la quale la pubblica amministrazione riesce a confrontarsi con la realtà. A volte rischiamo di chiuderci nella nostra autoreferenzialità – ha aggiunto Spinelli – e quindi abbiamo bisogno di essere aiutati dall'esterno. La grande forza di Tsm è proprio questa, farci percepire la realtà, quello che cittadini e imprese chiedono alla pubblica amministrazione. Abbiamo tanto bisogno in Trentino di una classe dirigente adeguata ai tempi difficili che stiamo vivendo. Servono nervi saldi, ma soprattutto competenze. Dobbiamo, per forza, - ha concluso Spinelli - migliorare e innovare. E' una missione molto sfidante, ma insieme possiamo affrontarla e vincerla".

Michael Mayr, segretario generale Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, ha ricordato l'impegno formativo messo in campo da Tsm per il personale amministrativo degli uffici giudiziari che da 5 anni è in capo alla Regione. "La formazione per gli Enti dell'Autonomia - ha aggiunto - è quanto mai strategica".

La collaborazione con Tsm – ha detto il rettore dell'Università di Trento, Flavio Deflorian - è ancora strategica e lo è reciprocamente. La formazione permanente, quella che va oltre i corsi universitari, permette alle persone di costruirsi professionalità ed aggiornarsi su temi che, mano a mano, diventano sempre più importanti. Lavoriamo insieme da 20 anni - ha concluso il rettore - e sono sicuro che lo faremo, con profitto, anche nei prossimi 20. 

La professoressa Paola Severino, presidente della Scuola nazionale dell'Amministrazione, collegata in video da Milano, ha evidenziando come Tsm rappresenti uno dei partner più importanti per la SNA, grazie al rapporto di attiva collaborazione avviato da alcuni anni. “Abbiamo di fronte, - ha ricordato - la sfida del PNRR. Una grande opportunità, non solo per la ripresa post pandemica, ma soprattutto come acceleratore di quelle riforme, spesso rimandate e che ora sono diventate prioritarie e irrinunciabili. Regioni, Province e Comuni rappresentano l'ossatura del nostro Paese: investire sulla formazione per lo sviluppo delle competenze di chi lavora in questi enti è fondamentale, ed è altrettanto fondamentale farlo promuovendo occasioni di formazione congiunta che permettano di sviluppare competenze grazie anche al confronto e alla trasversalità. Ed è proprio in questa direzione – ha detto in conclusione - che vorremmo sviluppare ulteriormente la collaborazione della SNA con Trentino School of Management che riteniamo possa essere il partner ideale per la creazione di un Polo formativo territoriale del nord-est”. 

"Celebrare i 20 anni di Tsm – ha ricordato Roberto Bertolini, presidente della Scuola – è soprattutto sviluppare una riflessione sull'intuizione iniziale di investire in formazione e cultura a favore del sistema della pubblica amministrazione. E proprio sulla definizione di società di sistema è opportuno soffermarsi; fare sistema è sempre più strategico in un momento generale di grande sfilacciamento e di affievolimento a tutti i livelli del sistema sociale. La formazione e la cultura - ha aggiunto - sono stati in questi anni un collante importante per questa provincia, per evitare lo sfilacciamento e attuare una propensione attiva in termini di capacità di innovazione e di qualificazione del sistema pubblico". 

Paola Borz, direttrice generale di Tsm è partita citando il Premio Nobel per l'economia del 2006 Eduard Phelps, intervenuto al recente Festival dell'Economia, per il quale l'innovazione è, sostanzialmente, il motore dello sviluppo. "Phelps ha ricordato l'importanza del ruolo dell'individuo che diventa protagonista assoluto del processo di innovazione. Un concetto - ha spiegato Paola Borz - in cui Tsm crede molto. Solo formandosi continuamente ognuno di noi può infatti sentirsi, ed essere, pieno protagonista di un futuro in continua evoluzione, ricco di nuove sfide che vanno affrontate, gestite e vinte. E noi, in Tsm, facciamo in modo che questo sia possibile. Lo facciamo con passione, competenza e attenzione alla persona e ai bisogni reali dei nostri interlocutori”. La direttrice ha, infine, ricordato che se a livello nazionale la media del tempo dedicato alla formazione nel settore pubblico è pari a 1,2 giorni all'anno, in Trentino, per i dipendenti della Pat è più del doppio: 2,5 giorni.

Durante la cerimonia c'è stato anche un momento celebrativo con una targa consegnata, in segno di riconoscenza, agli ex presidenti; Adriano Dalpez (2002-2016) e Sabina Zullo (2016-2020) e agli ex direttori; Maurizio Rossini (2002-2006) e Mauro Marcantoni (2016-2020). Riconoscimenti anche per le prime 5 matricole della società, tuttora in servizio: Michela Cortelletti, Paola Flor, Vittorio Dalbosco, Federica Guerra e Luciano Merz.

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