Press > Press 03.06.2016

Il Cuneese campione nel ''Fare Paesaggio''

La Stampa

Cuneese trionfa al premio internazionale «Fare Paesaggio», istituito dall’Osservatorio del Paesaggio della Provincia di Trento, per sostenere la salvaguardia e la gestione del paesaggio alpino. Ad aggiudicarsi due dei tre ambiti tematici, il Comune di Ostana e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo. Le premiazioni si terranno mercoledì a Trento.  Il Comune ha vinto nel settore «Programmazione Pianificazione e Iniziative Gestionali» con «Ostana. Ritorno e sviluppo consapevoli», progetto di recupero che ha favorito la rinascita del borgo. «Un lavoro iniziato 31 anni fa - spiega il sindaco Giacomo Lombardo -: dal 1985 il Comune impone ai privati criteri per la riqualificazione, come l’uso di materiali tradizionali e la ricerca di forme e dimensioni architettoniche in armonia con il paesaggio». Tra gli interventi realizzati e in parte sostenuti con fondi europei (Psr 2007-2013) spiccano il recupero della borgata Sant’Antonio, la creazione del Centro Benessere e del Bosco Incantato, del rifugio La Galaberna e de La Porta del Monviso - Porto Ousitanio (punto informativo, internet point e vendita di prodotti del territorio). «Molto rimane da fare - prosegue Lombardo -. In tema di paesaggio, i principali obiettivi sono il recupero dell’incolto ed il contenimento del bosco d’invasione». Tra le nuove sfide, ad esempio, borgata Davi, che rischia di scomparire a causa dei crolli e dell’abbandono delle terre. 


L’Ordine degli Architetti ha vinto il premio «Fare Paesaggio» nell’ambito «Cultura, Educazione e Partecipazione» con «Usage del Territorio», con i francesi del «Caue05».  Una ricerca finanziata attraverso fondi europei (Psr 2007-2013) per mettere a confronto le trasformazioni avvenute negli anni sui versanti italiano e francese. «Il gruppo italiano si è concentrato sull’area che dall’altopiano cuneese passa a Costigliole e prosegue, in val Varaita, sino a Chianale - spiega Claudio Bonicco, presidente dell’Ordine -. L’obiettivo era offrire ad amministratori, abitanti e tecnici linee di sviluppo sulle quali avviare interventi di valorizzazione del territorio». Al lavoro 16 architetti under 30, su strada, corsi d’acqua, borgate e spazi aperti. «Gli interlocutori potrebbero essere le Unioni - prosegue Bonicco -: coinvolgendo l’Ordine potranno organizzare approfondimenti per proseguire il percorso».