Press > Press 08.06.2016

Gestione sostenibile del territorio, premio all’Ordine provinciale degli architetti

La Stampa

Da una parte la riqualificazione dal punto di vista edilizio, paesaggistico e culturale del comune di Ostana, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, che sta portando alla rinascita e al ripopolamento dell’intera zona. Dall’altra, “Usage del Territorio”, un progetto per la gestione sostenibile e condivisa del territorio transfrontaliero tra Cuneo e Gap, sviluppato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo insieme con il francese Caue05.  


Con questi due progetti, il cuneese si aggiudica due dei tre ambiti tematici in gara al Premio Internazionale “Fare Paesaggio”, istituito dall’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di sostenere la salvaguardia e la gestione del paesaggio alpino in conformità a quanto previsto dalla Convenzione Europea del Paesaggio e come stabilito dal Piano Urbanistico Provinciale del 2008. 


Entrambi i premi sono stati consegnati nella mattinata di oggi (8 giugno), nella sala delle Marangonerie al Castello del Buonconsiglio di Trento. Nell’ambito tematico Cultura, Educazione e Partecipazione, l’Ordine degli Architetti della provincia di Cuneo ha vinto con un progetto di ricerca elaborato in collaborazione con il Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et del’Environnement des Hautes-Alpes (Caue05) finalizzato a individuare e diffondere nel territorio italo-francese la sensibilità nei confronti di una strategia di sviluppo sostenibile e valorizzazione ambientale di area vasta, elaborata con il coinvolgimento di professionisti, cittadini e amministrazioni locali. 


Un lavoro complesso, che, per la parte italiana, si è articolato dall’area pedemontana dell’altopiano cuneese fino a Costigliole all’imbocco della val Varaita, per proseguire fino a Chianale. La necessità di dare vita a uno scenario condiviso ha suggerito di concentrare l’attenzione su quattro elementi fisici del territorio, temi potenzialmente strategici per lo sviluppo futuro dell’intera area: gli insediamenti lungo la strada principale, i corsi d’acqua, le borgate presenti sui versanti montani e gli spazi aperti a contorno. L’obiettivo finale è stato quello di offrire ad amministratori, abitanti e tecnici, sia del versante italiano che di quello francese, importanti input di visione e cooperazione, superando le idee di barriere e i confini amministrativi. 


“L’aspetto innovativo del progetto è duplice - dichiara Claudio Bonicco, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo - da un lato propone l’Ordine degli Architetti come interlocutore istituzionale di riferimento per la definizione di strategie di sviluppo territoriale di area vasta, coinvolgendo liberi professionisti, tecnici delle Amministrazioni locali e popolazione locale. Questo avviene in una fase di riordino istituzionale che interessa il livello intermedio compreso tra la scala comunale e quella regionale. Dall’altro qualifica lo stesso Ordine come un laboratorio di ricerca sul territorio, che utilizza i Fondi Europei per coinvolgere gruppi di giovani architetti in opportunità che sono al tempo stesso formative e professionali, perché mettono la figura dell’architetto e il progetto al centro di un sistema complesso che vede le opportunità da una parte e le risorse dall’altra”. 


Nell’ambito tematico Programmazione Pianificazione e Iniziative Gestionali, il Comune di Ostana ha vinto con “Ostana. Ritorno e sviluppo consapevoli”, un progetto di recupero diffuso nel lungo periodo, che ha favorito la rinascita del borgo cuneese, situato a 1300 metri, che negli anni Ottanta ha toccato il minimo storico di appena 5 abitanti stabili in paese. 


Fondamentale per l’inversione di tendenze è stata la costante sinergia tra pubblico e privato, che collaborano da oltre vent’anni puntando alla riqualificazione edilizia, paesaggistica ma anche culturale del capoluogo e delle sue borgate. Tra gli interventi realizzati spiccano il recupero della borgata Sant’Antonio, attraverso quattro progetti pubblici e oltre venti interventi di ristrutturazione privata, la creazione di un Centro Benessere e del Bosco Incantato, con spazi per la meditazione e percorsi sensoriali, quella del Rifugio La Galaberna, realizzato con fondi pubblici e dato in gestione a giovani privati, e quella de La Porta del Monviso - Porto Ousitanio, con funzioni di punto informativo, internet point e vendita di prodotti del territorio. 


Il processo di riqualificazione complessiva ha comportato il ripopolamento del Borgo, tornato a superare il numero di 40 abitanti, e lo sviluppo culturale, anche attraverso il mantenimento e il ripristino di vecchie tradizioni come il sistema della “ruido”, giornate di lavoro collettivo prestato gratuitamente dagli abitanti del luogo, sulla scia della corvée medioevale. Una grande soddisfazione per il Sindaco Giacomo Lombardo: “Dietro questo premio, ci sono oltre vent’anni di lavoro costante e mirato per scampare al declino generale dei piccoli paesi di montagna, un destino che pareva irrimediabilmente segnato. A Ostana non abbiamo mai sottovalutato il valore della cultura locale: motivo di attrazione turistica ma anche collante sociale della popolazione.” 


Anche la costruzione del paesaggio segue una precisa filosofia: “Una volta da queste parti si diceva che le case nascessero dalla terra; oggi diremmo che erano case a km zero, ma poco importa. L’uso di materiali tradizionali, e la ricerca di forme e dimensioni architettoniche che creino armonia con il paesaggio, sono i principi fondamentali che hanno ispirato il recupero di Ostana. Non ci sentiamo certo “arrivati”, e molto rimane da fare: in tema di paesaggio, i principali obiettivi sono il recupero dell’incolto ed il contenimento del bosco d’invasione”.