Area Tonello, le idee degli studenti

L'Adige

Al «Don Guetti» elaborate delle soluzioni per provare a ridar vita all'area industriale

GIUDICARIE - Una birreria, una falegnameria o una segheria, una centrale a cippato o magari un ristorante, o ancora un centro per l'arrampicata indoor, un laboratorio per il taglio del vetro e anche, perché no, una corte dei sapori giudicariesi, un caseificio o una coltelleria. Le idee sono degli studenti degli indirizzi di "Costruzioni ambiente e territorio" e di "Tecnologia del legno nelle costruzioni" dell'Istituto Guetti di Tione che hanno proposto agli amministratori giudicariesi delle idee di riutilizzo dell'area industriale Tonello, a fianco della retta che porta da Saone a Tione, nel comune di Borgo Lares. I progetti sono il frutto di un laboratorio didattico che i ragazzi hanno portato avanti all'interno del progetto "Costruire Paesaggi" promosso da Tsm Step, un percorso di ricerca-formazione-intervento destinato a tutti gli indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado della provincia: un'occasione formativa per gli allievi e per i docenti attorno ai temi del paesaggio, dell'ambiente e del territorio e nello stesso tempo si propone di supportare l'elaborazione di proposte concrete relative a possibili scelte di trasformazione che riguardano gli spazi di vita delle generazioni future. «Nell'area Tonello, percorsa anche dal fiume Sarca e dalla pista ciclabile - spiega Ivan Bugna, docente del Guetti - c'è un'importante presenza di verde agricolo e nel contempo alcuni edifici di tipo produttivo non sempre in armonia con il contesto. Il laboratorio ha portato gli studenti a proporre alcune architetture che valorizzino il paesaggio indagando il rapporto tra materia, forma e struttura in modo originale e lungimirante». Per l'area Tonello i lavori per la creazione di tre piccoli capannoni artigianali al posto del rudere a lato strada partiranno a breve, ma lo studio dei ragazzi è stato accolto con entusiasmo dagli amministratori. «È un metodo che mi sembra molto innovativo e va nella direzione di conciliare la preparazione accademica con la pratica e l'opportunità di cimentarsi direttamente sul campo - commenta il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini -. Spesso parliamo della possibilità che imprese e scuola si avvicinino e qui credo abbiamo visto un ottimo esempio di come fare». Il sindaco di Borgo Lares Giorgio Marchetti trova il valore didattico e culturale: «I ragazzi ci hanno presentato un lavoro bellissimo, superlativo - spiega -. Magari tradurre immediatamente queste cose è difficile, soprattutto nel chiedere di fare un investimento sulla parte estetica al mondo artigianale e imprenditoriale che può far crescere i costi. Ma è stato interessante per tutti avere questi progetti e punti di vista, e a livello della scuola è da elogiare che si affianchino allo studio teorico anche lavori così pratici e vicini alla realtà».