Press > Press 12.11.2020

Premio Andreolli, per la cultura paesaggistica delle Alpi

L'Adigetto

«Il Premio Giulio Andreolli è un momento prezioso per il riconoscimento di alcuni dei migliori progetti realizzati sul territorio alpino ma è, soprattutto, un volano per la crescita di una cultura urbanistica che ha il compito di traghettare le Alpi e il loro bagaglio di territorio e cultura millenaria verso il futuro.»
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore provinciale all'ambiente e urbanistica, Mario Tonina, è intervenuto alla cerimonia di premiazione della 2° edizione del «Premio triennale Giulio Andreolli. Fare paesaggio», che si è tenuta nel pomeriggio di oggi in diretta streaming.
L'iniziativa intende ricordare la straordinaria figura dell'ingegnere ed architetto roveretano, recentemente scomparso, riconoscendo il suo importante ruolo nell'attività di promozione della cultura e della qualità urbanistica.
Il «Premio biennale Giulio Andreolli. Fare paesaggio» è una selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio alpino, curata dall'Osservatorio del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con tsm|step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Il premo rappresenta un'occasione importante per riflettere sul valore del paesaggio.
«Il Premio triennale - ha esordito il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina - persegue l'obiettivo ambizioso di tracciare l'evoluzione delle iniziative che caratterizzano l'azione, in campo paesaggistico, nelle nazioni alpine europee. Inoltre l'iniziativa concorrerà a costruire, progressivamente, una fonte selezionata di casi, utili a chi si confronta a vario titolo con i delicati temi della gestione paesaggistica.»
L'istituzione del Premio risale al 2016, partendo dalle sollecitazioni emerse dal Forum dell'Osservatorio del paesaggio.
«L'organizzazione - ha continuato Tonina - è curata dallo stesso Osservatorio con il prezioso supporto della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Il Forum ha stabilito coralmente di associare il Premio alla memoria dell'ingegnere Giulio Andreolli scomparso l'anno scorso, che dell'Osservatorio è stato uno dei componenti più sensibili e attivi e che del Premio è stato promotore oltre che membro del comitato organizzatore. Siamo quindi particolarmente grati - ha continuato Tonina - che Rita Matano, moglie di Giulio, abbia accettato il nostro invito a partecipare a questa cerimonia.»
I cataloghi delle due edizioni del premio documentano più di 200 iniziative di diverso carattere che spaziano da quelle di carattere programmatorio e di gestione del territorio, alle realizzazioni nel campo dell'architettura e alle iniziative di carattere culturale e partecipativo.
 
«La manifestazione - ha sottolineato l'assessore all'urbanistica ed ambiente - offre uno spaccato rappresentativo di un mondo multiforme e vitale, fatto di progetti, iniziative e azioni istituzionali e spontanee. L'insieme di azioni, in coerenza ai contenuti della Convenzione europea, rappresentano l'impegno delle nostre società attorno al tema del paesaggio.»
Nel suo intervento l'assessore Tonina ha ringraziato chi ha collaborato alla riuscita di questa seconda edizione, a partire dai partecipanti: «Pubbliche amministrazioni, progettisti, associazioni, imprenditori e cittadini si sono messi in gioco, testimoniando la vitalità e l'impegno delle comunità alpine nelle gestione del nostro prezioso patrimonio paesaggistico.»
«Gli esiti positivi di questa seconda edizione - ha concluso Tonina - ci sollecitano a proseguire sulla strada intrapresa. Il percorso vede come obiettivo primario l'affermazione della cultura paesaggistica e la presa di coscienza collettiva della nostra responsabilità, nel garantire un futuro al nostro paesaggio, inteso come patrimonio collettivo ed elemento fondamentale per assicurare buoni livelli di qualità della vita ai nostri concittadini.»
Oltre al vicepresidente Tonina erano presenti, tra gli altri, Rita Andreolli; Giorgio Tecilla, direttore dell'Osservatorio del Paesaggio; Gianluca Cepollaro, direttore di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio; Paolo Castelnovi, presidente dell'associazione Landscapefor. All'appuntamento non ha voluto mancare il presidente del Premio, il paesaggista portoghese João Nunes.
La cerimonia ha visto anche la presentazione dei progetti con i commenti dei componenti della giuria internazionale: l'architetta slovena Lenka Kav?i?, l'architetto svizzero Armando Ruinelli e la professoressa Viviana Ferrario dello IUAV di Venezia.
E proprio Gianluca Cepollaro, direttore di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, ha voluto sottolineare due aspetti fondamentali ascrivibili al premio: «Da Rovereto arriva un messaggio chiaro, ovvero che il futuro e la qualità del paesaggio dipende anche dalle azioni quotidiane che ognuno di noi compie. È l'impegno personale la molla verso il cambiamento.»
Guardando al futuro, Cepollaro si è detto ottimista: «La qualità del paesaggio alpino è cresciuta negli ultimi anni al pari della sensibilità delle persone. Il merito va anche ad azioni nobili, qual è il Premio Andreolli, capace di smuovere la coscienza delle persone più attente e amiche del paesaggio.»