Press > Press 17.11.2020

Premio Andreolli: tra i vincitori il Masetto di Geroli

Il Trentino

«Da Rovereto arriva un messaggio chiaro, ovvero che il futuro e la qualità del paesaggio dipendono anche dalle azioni quotidiane che ognuno di noi compie»: lo ha detto, nell'ambito della seconda edizione del “Premio Giulio Andreolli. Fare paesaggio”, Gianluca Cepollaro, direttore di Tsm-Step (Scuola per il governo del territorio e del paesaggio), che collabora con l'Osservatorio del paesaggio della Provincia nell'iniziativa che intende ricordare la figura dell'ingegnere e architetto roveretano coprogettista del Mart, riconoscendo il suo importante ruolo nell'attività di promozione della cultura e della qualità urbanistica. Alla cerimonia di premiazione in streaming della selezione di opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio alpino è intervenuto anche il vicepresidente della Giunta provinciale (e assessore all'ambiente all'urbanistica) Mario Tonina.

«Il Premio triennale – ha esordito Tonina – persegue l'obiettivo ambizioso di tracciare l'evoluzione delle iniziative che caratterizzano l'azione, in campo paesaggistico, nelle nazioni alpine europee. Inoltre l'iniziativa concorrerà a costruire, progressivamente, una fonte selezionata di casi, utili a chi si confronta a vario titolo con i delicati temi della gestione paesaggistica. L'organizzazione è curata dallo stesso Osservatorio con il prezioso supporto della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Il Forum ha stabilito coralmente di associare il Premio alla memoria dell'ingegnere Giulio Andreolli scomparso l'anno scorso, che dell'Osservatorio è stato uno dei componenti più sensibili e attivi e che del Premio è stato promotore oltre che membro del comitato organizzatore. Siamo quindi particolarmente grati che Rita Matano, moglie di Giulio, abbia accettato il nostro invito a partecipare a questa cerimonia».

La selezione ha riguardato tre ambiti tematici: “programmazione, pianificazione e iniziative gestionali”, “segni nel paesaggio”, “cultura, educazione e partecipazione”. La giuria, presieduta dal paesaggista portoghese João Nunes: il primo premio per il primo ambito tematico è stato assegnato alla società agricola trentina Colle San Biagio per il progetto “Colle San Biagio: inclusione sociale, agricoltura biologica, turismo sostenibile”. Dalla Lombardia arriva invece il “Progetto di una nuova azienda agricola a Contrada Bricconi” dello studio di architetti LabF3 che ha vinto nell'ambito “segni del paesaggio”. Infine, il progetto “Il Masetto” di Gianni Mittempergher e di Giulia Mirandola si è aggiudicato il primo posto nella sezione “cultura, educazione e partecipazione”.