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Un laboratorio unitario per la crescita

17/05/2013 - Economia Trentina

Un progetto finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento di competenze delle tre organizzazioni sindacali

La crisi che stiamo vivendo è perdurante su tempi lunghi e coinvolge numerosi ambiti, dal sociale, all'economia, dalla finanza agli assetti politici. Un quadro ad estensione globale, che include anche il Trentino, ma i periodi difficili, come l'attuale, possono costituire occasioni di nuova creatività e di scelte innovative, di ricerca convergente di vie d'uscita con l'apporto dei molti soggetti impegnati all'interno del sistema economico e sociale.

E' un impegno di estrema attualità per mantenere e rilanciare un dignitoso livello di vita, potenzialmente aperto alla generalità dei cittadini. Un lavoro da ri-creatori, che parta da piccole cose, per tentativi, giocando di sponda tra la molteplicità geografica, culturale e numerica dei soggetti, delle organizzazioni politiche, sociali ed economiche chiamate a governare la collettività.

Anche in Trentino, dove la crisi non ha generato i pesanti livelli riscontrabili altrove, è possibile costruire un futuro affidato alle nostre personali e collettive responsabilità, coinvolgendo istituzioni di governo, associazioni di categoria, rappresentanti dei lavoratori, singoli cittadini, ciascuno in piena autonomia, ma tutti in sintonia operativa.
Da questa azione convergente deriva il muoversi lungo direttrici sedimentate in rapporti dialettici e condivisi.


Convergenze

Seguendo questi presupposti, nel marzo 2012 tsm-Trentino School of Management è stata coinvolta da Cgil, Cisl e Uil del Trentino nella creazione di un progetto di formazione permanente, finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze delle tre organizzazioni sindacali.

Una proposta fortemente condivisa anche dalla Giunta provinciale, che considera indispensabile una costante qualificazione anche delle attività delle associazioni di rappresentanza nel mondo del lavoro, sia per quanto attiene alle competenze specialistiche, sia nella più generale capacità di interpretazione dei cambiamenti. Per queste ragioni la Provincia autonoma di Trento ha formalmente chiesto a tsm di rendere strutturale la collaborazione tra Cgil, Cisl e Uil del Trentino avviando, sulla base dell'esperienza maturata dal 2009 al 2011, un'attività di formazione diretta a delegati, funzionari e dirigenti sindacali.


Un Laboratorio per le Relazioni Sindacali - LaReS

Da una lettura critica di quanto sta avvenendo sul panorama internazionale, è possibile dedurre alcuni convincimenti: appare certo che il processo di liberalizzazione dei mercati si accompagna con un aumento della conflittualità sociale e che, da questo punto di vista, l'orientamento istituzionale delle parti sociali e dello Stato può essere determinante. Resta il fatto che il modello interpretativo del processo industriale e delle sue regole oggi non è più produttivo. Questo vale, dunque, anche per il modello d'azione delle forze operanti nel mondo economico e sociale; si può quindi concludere che sta prendendo forma un nuovo sindacalismo e un nuovo assetto istituzionale del rapporto tra capitale e lavoro, tra lo Stato e il mercato.

Da queste premesse e da un'analisi del contesto locale e nazionale, nasce quindi un “laboratorio” per i rappresentanti dei lavoratori, che costituisca ambiente di formazione e di potenziamento culturale negli ambiti del diritto del lavoro, della previdenza sociale, delle relazioni industriali e delle politiche pubbliche.

LaReS sta sviluppando i propri obiettivi anche strutturando importanti relazioni con le più rappresentative istituzioni - come l'European Trade Union Institute (Centro di formazione e ricerca della Confederazione europea dei sindacati), e con enti analoghi presenti nell'Euregio, come l'Istituto Promozione Lavoratori-IPL (Arbeitsförderungsinstitut-AFI) della Provincia Autonoma di Bolzano e l'Arbeiterkammer in Tirolo. Fondamentali sono inoltre le forme di collaborazione con gli organismi pubblici e privati operanti sul territorio trentino sui temi del lavoro (Provincia autonoma di Trento, Agenzia del Lavoro, Università degli Studi di Trento, INPS, Azienda provinciale per i Servizi sanitari, Pensplan, Osservatorio permanente per l'Economia, enti bilaterali…).

Il programma dell'offerta formativa, disponibile sul sito di tsm (www.tsm.tn.it) nella sezione specifica di LaReS, e in costante aggiornamento, è redatto sulla base di un'analisi del fabbisogno formativo evidenziato dai delegati di Cgil, Cisl e Uil del Trentino e di quanto emerso dai dialoghi con i segretari delle tre organizzazioni, condotta nell'estate del 2012. LaReS propone pertanto seminari, corsi di formazione e attività finalizzati ad accrescere le competenze sui temi del lavoro e la qualificazione del dialogo sociale in Trentino.

Il Comitato di indirizzo, partecipato anche da membri designati di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, supportato per le singole aree tematiche da esperti in materia di relazioni industriali, diritto del lavoro, di formazione degli adulti, ha il compito di orientare le attività formative.


Consequenzialità

Si insiste sugli aspetti della storia e dell'autonomia del Trentino, inteso come laboratorio, e si vuole considerare l'esperienza di LaReS come punto di convergenza di una vasta rete, considerandolo un progetto coerentemente inserito nel “Programma di sviluppo provinciale”.

Si tratta di una straordinaria esperienza unitaria che riflette il sentimento e gli approcci delle tre organizzazioni sindacali trentine. Questa iniziativa va letta appunto anche come volontà comune di superamento. Qui vediamo le organizzazioni sindacali operare insieme, per costruire insieme nuove conoscenze e nuove competenze da riversare nella concretezza del territorio e dell'organizzazione produttiva. In una società complessa e aggredita da fattori interni ed esterni che ne mettono a rischio la vitalità, in cui l'inter-connessione di fattori plurimi, di fenomeni che si intersecano e si condizionano reciprocamente, maggiore è la necessità di azioni condivise e sinergiche. Un aspetto importante e certo non isolabile è quello dell'organizzazione del lavoro, dell'imprenditoria, delle associazioni che vi operano, in primo luogo i sindacati.

LaReS intende porsi come un punto di riferimento, ma nel raggiungere scopi specifici ha quella forza di esemplarità e di trascinamento propria delle iniziative innovative.
La potenzialità diffusiva di questa iniziativa sta proprio nel ruolo che il Sindacato ha all'interno del mondo del lavoro e, dunque, nei settori produttivi e, di più, nella più ampia e complessa convivenza sociale.
Ne deriva un ruolo capace di incisività estesa, ben oltre i puntiformi “diritti sindacali”. L'iniziativa di LaReS è voluta e percorsa in unitarietà e questo segnale forte inizia ad aver risonanza oltre il territorio trentino, attirando l'attenzione e la collaborazione degli istituti e dei centri di formazione nazionali e internazionali delle organizzazioni sindacali.

In questo intreccio di forze e di funzioni, i sindacati hanno un ruolo economico e sociale di grande rilevanza, proprio per la trasversalità della loro azione. A loro è richiesto un impegno nuovo e innovante, perché nuove sono le dinamiche dell'economia globale e, dunque, del lavoro e dell'intera convivenza sociale. Si tratta di forzare le gabbie di una azione sindacale vincolata alla continuità storica, per tornare ad essere protagonisti in un mondo del lavoro che non è più quello e che è difficile prevedere come cambierà.

Il confronto, l'approfondimento dell'interpretazione dei fenomeni economici e sociali, la ricerca di vie condivise, la crescita di nuovo capitale umano con una cultura sindacale nuova, l'espressione della creatività sono possibili all'interno di LaReS, un laboratorio di estesa autonomia.