Il processo di trasformazione della responsabilità dei pubblici dipendenti
in Pubblicazioni e Libri

Il processo di trasformazione della responsabilità dei pubblici dipendenti

a cura di Stefano Girella

Quarta di copertina

La responsabilità amministrativa ha natura risarcitoria o sanzionatoria? Le società ed i privati cittadini possono essere assoggettati al giudizio di responsabilità? Da quale momento decorre la prescrizione dell'azione di responsabilità? Cosa si intende per danno pubblico? Quali sono gli elementi idonei a qualificare come grave la condotta dell'amministratore e del dipendente pubblico? Il giudice contabile può sindacare ogni atto pubblico od esiste un ambito riservato, alla pubblica amministrazione, e, dunque, sottratto al giudizio della magistratura contabile? I vantaggi acquisiti dall'amministrazione devono sempre essere conteggiati ai fini della determinazione del danno od esistono, al proposito, delle eccezioni? Il lavoro si propone di indagare sulle tematiche sopra citate e di indicare le prospettive alle quali può andare incontro l'istituto della responsabilità che, per caratteristiche strutturali, è connotato da un elevato valore di dinamicità. Lo scarno, sintetico e a volte poco coordinato quadro normativo, infatti, amplifica al massimo l'attività interpretativa della magistratura che, di fatto, è padrona assoluta della materia.

Angeli Franco

Presentazione

1. Evoluzione legislativa in tema di responsabilità di amministratori e dipendenti pubblici

2. Natura giuridica e caratteri della responsabilità amministrativa

3. L'inarrestabile ampliamento della giurisdizione contabile: dal pubblico impiegato al privato cittadino

3.1. Introduzione

3.2. L'attività di indirizzo della Corte di Cassazione

3.3. Il tendenziale allineamento del giudice contabile

3.4. Le persone giuridiche pubbliche (enti, associazioni e società) nella giurisprudenza contabile

3.5. Conclusioni

4. La prescrizione della responsabilità amministrativa

4.1. Il fondamento: certezza del diritto e funzione preventiva

4.2. Giurisprudenza erariale e decorrenza della prescrizione

4.3. Conclusioni: l'oscillazione del giudice contabile dal principio di conoscenza effettiva a quello di conoscibilità

5. Gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa: la particolare configurazione di danno e colpa

5.1. Osservazioni generali in tema di elementi essenziali

5.2. Danno ragionieristico-patrimoniale e colpa grave nella giurisprudenza contabile

5.3. I danni da lesioni non immediatamente patrimoniali

5.4. Progressiva evoluzione della giurisprudenza sui danni “incerti”

5.5. Considerazioni finali

5.6. Prospettive future

6. L'insindacabilità delle scelte discrezionali

6.1. La sottile linea di confine tra discrezionalità e merito

6.2. Giurisprudenza di legittimità e confini del sindacato sulle scelte discrezionali

6.3. Conclusioni

6.4. Il merito amministrativo nelle decisioni erariali: un atteggiamento prudente

6.5. Osservazioni di sintesi

7. I vantaggi conseguiti dall'amministrazione

7.1. Vantaggi dell'amministrazione e riduzione degli effetti dannosi

7.2. Incertezze e riluttanza della magistratura erariale

7.3. Valutazioni finali

Conclusioni

Appendice

Giurisdizione

a) Giurisprudenza della Corte di cassazione

b) Giurisprudenza contabile in tema di assoggettabilità al giudizio di responsabilità:

In generale

Sugli enti pubblici economici

Sulle società

Prescrizione

Danno, colpa grave e dolo

Danno da disservizio

Danno all'immagine

Danno da tangente

Danno alla concorrenza

Discrezionalità

Vantaggi

Presentazione

Per cogliere gli aspetti evolutivi della responsabilità amministrativa, alla luce della eccessiva sinteticità delle disposizioni normative e delle frequenti oscillazioni giurisprudenziali, riveste un ruolo determinante la conoscenza della giurisprudenza contabile. A tal fine, sono state esaminate 263 sentenze, delle quali 163 relative al periodo 2010- 2014, a testimonianza dell'attendibilità e dell'innovatività dei contenuti proposti; il 50% circa delle decisioni utilizzate è rappresentato da sentenze di appello, per il semplice motivo che le stesse fotografano orientamenti definitivi e, quindi, risultano particolarmente idonee ad elaborare tesi qualificate da una strutturale stabilità.

Ogni sentenza è stata in parte sintetizzata dall'autore e, in parte, riportata testualmente; se reputata di particolare interesse relativamente a più profili della responsabilità, la stessa decisione è stata utilizzata più volte. Le parti fondamentali delle pronunce citate per esteso, e non in modo succinto, consentiranno al lettore di cogliere, direttamente, il significato delle stesse, senza alcuna intermediazione interpretativa garantendo maggiore oggettività, e, di conseguenza, scientificità al lavoro svolto.

L'attività di sintesi effettuata ha lo scopo di agevolare la comprensione degli atti giudiziari ed introdurre il lettore nell'ambito del mondo relativo alla gestione delle risorse pubbliche, settore di tradizionale competenza della pubblica amministrazione, che assume un ruolo fondamentale anche nell'ottica della necessaria attuazione dei vincoli comunitari.

Le citazioni testuali sono precedute dalla descrizione della fattispecie, cioè della vicenda sulla quale il giudice è chiamato a pronunciarsi. La raccolta di tutti i “fatti” citati costituisce, tra l'altro, una preziosissima banca dati, rappresentativa degli illeciti amministrativo-contabili verificatisi all'interno della pubblica amministrazione. Argomento, quest'ultimo, tanto attuale quanto particolarmente interessante ed utile, in un momento storico-istituzionale nel quale il modo di gestire le sempre più scarse risorse diventa una delle strategie determinanti per superare la crisi economico-finanziaria ed una delle parole chiavi per la sana gestione è rappresentata dalla c.d. “spending review”.

Attraverso il presente lavoro l'autore si propone di capire quali siano le logiche applicative della responsabilità amministrativa, di individuarne le criticità e di intuire quali prospettive evolutive siano ipotizzabili in merito ad un istituto che può condizionare, in modo determinante, la gestione del rapporto di lavoro pubblico.