Sicurezza, giovani e coesione sociale
Sicurezza, giovani e coesione sociale
Data di pubblicazione
09 Febbraio 2026
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Salute e sicurezza in ottica di genere
Tradizionalmente, le norme sulla salute e sulla sicurezza non hanno distinto tra i generi, portando a situazioni in cui attrezzature e ambienti di lavoro sono stati progettati prevalentemente per gli uomini, senza tenere conto che i rischi a cui i due generi sono sottoposti possono essere diversi e che le misure di sicurezza, progettate senza considerare le differenze di genere, potrebbero, in alcuni casi, risultare inefficaci.
Il tema è stato al centro di un seminario promosso e organizzato da TSM – Trentino School of Management, in collaborazione con le Province autonome di Trento e Bolzano, dal titolo “Salute e sicurezza in ottica di genere”. Il seminario si è caratterizzato per un duplice sguardo integrato: da un lato l’analisi giuridica e il punto di vista degli organi di vigilanza, dall’altro l’approccio sostanziale alla salute e alla sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alle differenze di genere nella valutazione dei rischi e nelle misure di prevenzione. Dai professionisti e dagli esperti del settore è emersa con chiarezza la necessità di superare una visione meramente formale degli adempimenti, promuovendo una cultura della sicurezza inclusiva, consapevole e orientata alla prevenzione reale.
“La tutela della salute e della sicurezza suoi luoghi di lavoro – ha detto il presidente di TSM, Francesco Barone – deve essere effettiva, reale e concreta, capace di mettere al centro i lavoratori con le proprie differenze, anche quelle biologiche. La necessità di riflettere sul tema della salute e sicurezza in ottica di genere è emersa con forza durante gli incontri della Comunità di pratica, ideata da TSM nell’ambito del progetto “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, realizzato con il Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento. Da questa esperienza è nata l’idea del seminario di oggi, per il quale hanno collaborato le due Provincia autonome di Trento e Bolzano. Un momento formativo – ha concluso Barone – che incrocia saperi transdisciplinari, mettendo a confronto professionisti ed esperti del settore, con l’obiettivo di offrire soluzioni concrete per uscire da una visione meramente formale degli adempimenti prevenzionistici, favorendo una cultura della sicurezza realmente inclusiva, consapevole e orientata alla prevenzione effettiva dei rischi, capace di incidere concretamente sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Il tema si presenta al tempo stesso complesso e urgente. I dati a disposizione mostrano come, ancora oggi, nonostante l’evoluzione del quadro normativo e una crescente sensibilità verso la parità di genere, nei settori produttivi persistano significative disuguaglianze tra lavoratrici e lavoratori. In media, le donne risultano maggiormente esposte, rispetto ai colleghi uomini, a rischi di natura psicofisica, oltreché a disparità retributive e a ostacoli nelle progressioni di carriera, fino alla carenza di adeguate tutele per le madri e per le lavoratrici affette da specifiche patologie. Le stesse leggi in materia di salute e sicurezza tendono ancora ad essere a misura d’uomo, rimanendo talvolta fumose quando si tratta di definire gli strumenti di tutela delle lavoratrici. Anche i dispostivi di protezione individuale, i DPI, vengono spesso ideati e realizzati per un corpo maschile, risultando quindi potenzialmente addirittura pericolosi, perché ingombranti, se indossati da una donna.
Silvia Eccher, responsabile del Servizio medicina del lavoro di ASUIT, ha evidenziato come nel 2024, su 5701 infortuni sul lavoro in provincia di Trento, 2013 abbiano riguardato le lavoratrici – impegnate in prevalenza nei settori della sanità, dell’assistenza, dei servizi agli alloggi e di ristorazione – con un sensibile aumento rispetto ai 1660 infortuni del 2023. In aumento, nel 2024 fra le donne, anche le malattie professionali.
La conoscenza è il nostro Territorio
Nel corso degli anni abbiamo costituito un patrimonio di saperi e di competenze multidisciplinari e d’eccellenza. Un insieme di conoscenze, il nostro Territorio, che mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni e delle comunità locali, per supportare, attraverso le attività di formazione e ricerca, lo sviluppo equilibrato del nostro Trentino.
