Economia del turismo e marketing territoriale
Economia del turismo e marketing territoriale
Data di pubblicazione
09 Febbraio 2026
maggiori Info
Valle dei Mòcheni, ospitalità e memoria come cura del territorio
Negli ultimi anni, il lavoro dell’Unità economia del turismo e marketing territoriale ha contribuito a riportare al centro una domanda semplice e tutt’altro che scontata: che cosa significa prendersi cura dei territori, partendo dalle persone che li abitano e li rendono vivi ogni giorno?
Una questione sottolineata anche dal progetto “La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi”, inserito nel Piano Nazionale Borghi, che ha scelto di investire non solo su interventi materiali, ma anche – e soprattutto – sulla crescita delle competenze locali. È in questo contesto che si inserisce la Linea 7, formazione e supporto a imprenditori e operatori turistici, pensata per accompagnare chi si occupa di ospitalità nei territori più fragili e identitari in un percorso di consapevolezza, visione e pratica.
Formare per costruire una visione condivisa
Tra settembre e novembre 2025, a Palù del Fersina, ha preso forma il percorso “L’arte dell’accoglienza. Ospitalità diffusa in Valle dei Mòcheni”, promosso da TSM – Trentino School of Management. Un percorso che non ha avuto come obiettivo quello di “insegnare un modello”, ma di far emergere un’idea di ospitalità radicata nel contesto, capace di tenere insieme identità locale, qualità dell’esperienza e relazione con la comunità.
La formazione ha coinvolto operatori del ricettivo, proprietari di masi e baite, professionisti ed esperti, lavorando su alcuni temi chiave: dall’evoluzione dei trend turistici al ruolo dell’accoglienza diffusa, dal service design alla comunicazione, fino al confronto con buone pratiche attraverso una study visit a Sauris. Il filo conduttore è stato chiaro fin dall’inizio: l’ospitalità non è solo un servizio, ma un sistema collettivo.
Lezioni apprese: dall’aula alla pratica
Dal percorso sono emerse alcune lezioni che valgono ben oltre il caso specifico della Valle dei Mòcheni:
- l’accoglienza funziona quando è coerente, riconoscibile e condivisa dalla comunità;
- la qualità dell’esperienza nasce dalla cura dei dettagli, dei luoghi e delle relazioni, non dalla quantità;
- l’identità – linguistica, culturale, paesaggistica – non va “costruita”, ma resa leggibile e accessibile;
- fare rete non è un esercizio formale, ma una condizione necessaria per rendere sostenibile l’ospitalità nel tempo.
Sono riflessioni che parlano di metodo prima ancora che di contenuti, e che interrogano il modo in cui immaginiamo il futuro dei territori.
Un toolkit per continuare a lavorare
A chiusura del percorso, queste lezioni sono state raccolte in un toolkit operativo, consegnato agli operatori il 16 dicembre 2025. Non un semplice report, ma uno strumento di lavoro: una sintesi ragionata dei contenuti affrontati, arricchita da spunti pratici, esempi, buone pratiche e riferimenti utili per accompagnare l’applicazione concreta di quanto emerso.
Il toolkit nasce come restituzione collettiva del percorso formativo e come base condivisa per continuare a progettare un’ospitalità diffusa coerente con l’identità della valle. Un oggetto pensato per restare, essere usato, aggiornato, discusso. Perché, in fondo, la formazione non si misura nel momento in cui finisce, ma nella capacità di generare traiettorie di lavoro nuove, radicate nei luoghi e nelle persone che li abitano.
L’Archivio di comunità: ascoltare il territorio, in modo strutturato
Il know-how sviluppato attraverso il percorso formativo si inserisce in una cornice più ampia di ascolto e conoscenza del territorio, che nel 2025/26 prende forma nel lavoro sull’Archivio di comunità. Un progetto che mira a connettere risorse, storie e punti di interesse della Valle dei Mòcheni, lavorando in modo continuativo con la comunità residente e con chi mantiene con la valle un legame anche da fuori territorio, valorizzando il patrimonio linguistico-culturale mòcheno e aprendosi al dialogo con il mondo.
L’Archivio di comunità è pensato come uno strumento vivo e in continuo aggiornamento, capace di raccogliere e organizzare documenti, materiali e testimonianze utili a nutrire i contenuti dell’Arca e delle sue attività. Il lavoro si articola lungo due direttrici operative: da un lato una ricognizione archivistica, finalizzata a individuare, raccogliere e analizzare materiali storici, documentali e audiovisivi rilevanti per la valle; dall’altro l’avvio di una campagna di interviste di storia orale, pensata per raccogliere racconti, memorie ed esperienze di persone della comunità mòchena e di chi, pur vivendo altrove, mantiene un legame significativo con questo territorio.
Queste attività sono sviluppate in collaborazione con realtà che operano professionalmente nella ricerca storica ed etnografica – l’Istituto Culturale Mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut e la Fondazione Museo Storico del Trentino – con l’obiettivo di costruire un patrimonio condiviso di conoscenze su supporti diversi (cartacei, audiovisivi e digitali) e di metterlo a disposizione per futuri progetti di valorizzazione e sviluppo.
La conoscenza è il nostro Territorio
Nel corso degli anni abbiamo costituito un patrimonio di saperi e di competenze multidisciplinari e d’eccellenza. Un insieme di conoscenze, il nostro Territorio, che mettiamo a disposizione dei cittadini, delle imprese, delle organizzazioni e delle comunità locali, per supportare, attraverso le attività di formazione e ricerca, lo sviluppo equilibrato del nostro Trentino.
