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L'altra faccia del lavoro. Come aiutare le persone in difficoltà nell'affrontare situazioni di crisi del lavoro

 

Articolazione e contenuti

Un percorso di Formazione-Intervento

Il presente progetto risponde all'obiettivo di affrontare professionalmente una domanda sempre più diffusa di aiuto da parte delle persone che si rivolgono al sindacato per questioni e problemi relativi al lavoro, esprimendo esigenze non convenzionali e tradizionali.

Gli operatori sindacali si trovano così a contenere domande che non sono solo contrattuali o legali in senso tradizionale, ma hanno importanti risvolti personali e familiari, esistenziali e coinvolgenti le storie di vita.

Ciò comporta l'attivazione di competenze professionali non convenzionali, in cui non sembrano bastare la disponibilità e la buona volontà.

Proprio per affrontare questa necessaria evoluzione delle competenze degli operatori sindacali, con il diretto coinvolgimento dei segretari generali e dei segretari di categoria, si propone un progetto di aggiornamento e di formazione che miri a un arricchimento professionale in direzioni e competenze originali, in grado di farsi carico delle nuove forme e condizioni del lavoro e delle relazioni lavorative.

Nelle relazioni della vita di ogni giorno, nei luoghi di lavoro, le persone portano la propria storia e i propri valori individuali, le proprie aspettative e le proprie paure. Scambiano tutto questo, più o meno intensamente, con gli altri.

In questo modo creano un piccolo mondo che contiene buona parte della loro vita. Una vita fatta di abitudini, di rituali, di miti, di credenze, di valori, di spazi e di artefatti. I prodotti del lavoro, a loro volta, fanno parte dei paesaggi interni alla vita lavorativa e assumono valore per chi li produce e per chi li riconosce. Il ben fatto o il mal fatto sono fonte di senso e significato per le persone.

Per questo i luoghi di lavoro possono essere considerati come culture, dove si generano differenze, appartenenze ed esclusioni, e i valori presenti si condividono e si trasmettono; dove intorno a quei valori si confligge, nel senso del confronto e della buona gestione del conflitto, fino a generare cambiamenti e innovazioni.

Se si considerano questi e altri aspetti che l'esperienza del lavoro mette a disposizione di chi lavora nelle organizzazioni si ottiene un punto di osservazione importante per capire quanto la qualità della vita lavorativa e la capacità produttiva di un'organizzazione entrino a far parte delle vie attraverso cui ogni persona si individua e dà senso alla propria esperienza di vita.

Si può, allo stesso tempo, giungere a comprendere quali effetti e conseguenze si generino quando tutti gli aspetti considerati entrano in crisi, a causa delle diverse forme di cambiamento in corso dell'esperienza lavorativa, o di perdita del lavoro.

L'azione sindacale ha considerato storicamente tutti questi aspetti e ha messo a disposizione di chi lavora nelle organizzazioni un punto di osservazione importante per capire la qualità della vita lavorativa e la capacità produttiva di un'organizzazione.

Oggi si tratta di comprendere, attraverso un percorso di Formazione-Intervento, come sia possibile farsi carico, in maniera competente, di nuove e inedite domande che il sindacato si trova ad affrontare.

Per questo esiste una lunga tradizione di studi che fa capo alla Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all'Antropologia del lavoro e, a partire dal contributo più che settantennale del Tavistok Institute on Human Relations di Londra, fino alla scuola italiana di Luigi Pagliarani e Francesco Novara, espressa direttamente nel sindacato o in grandi aziende come Olivetti; o condotta direttamente da noi in Unilever e attualmente nell'esperienza Barilla.

Quella tradizione di studi si basa sull'attenzione a:

  • senso e significato del lavoro;
  • metodo clinico (da clinè, chinarsi, disporsi ad accogliere) nell'analisi dei problemi lavorativi;
  • relazione di aiuto e gestione dei processi emotivi e affettivi;
  • ricerca delle condizioni di potenziamento (empowerment) delle capacità individuali;
  • orientamento e ri-orientamento dei progetti di vita e lavoro.

Destinatari

Il corso è destinato ai funzionari e ai dirigenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, suddivisi su tre livelli di responsabilità:

  • Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio
  • Segretari Generali di categoria e Direttori di Patronato e Caf
  • Segreterie Confederali

Metodi e strumenti

Per ogni gruppo si prevede un ciclo di interventi di aggiornamento sui seguenti temi:

  • senso, significato e crisi del lavoro;
  • metodo clinico e analisi della domanda relativa a problemi lavorativi;
  • gestione della relazione di aiuto: aspetti cognitivi, emotivi e affettivi;
  • ricerca di strategie di potenziamento delle capacità individuali;
  • orientamento e ri-orientamento dei progetti di vita e di lavoro.

Autocasi e assistenza applicativa
Il percorso prevede che alla fine della prima fase di aula, inizi un periodo di assistenza applicativa basata sul metodo degli autocasi, in cui ogni partecipante impegnato direttamente nell'assistenza alle persone possa essere sostenuto da chi conduce la formazione e dal gruppo di apprendimento ad apprendere dall'esperienza diretta, riflettendo e confrontando i vincoli e le possibilità del proprio lavoro applicativo concreto.

Valutazione in itinere e apprendimento dall'esperienza
Il progetto prevede un monitoraggio e una valutazione in itinere degli esiti delle applicazioni, con lo scopo di favorire ulteriormente l'apprendimento dall'esperienza e il miglioramento nel tempo delle applicazioni, anche al fine di generare un patrimonio riconosciuto sui temi in questione, in termini di professionalità nel Sindacato.

Articolazione

Il percorso avrà una durata di 63 ore suddivise in nove giornate (per funzionari e Segretari Generali di categoria) e di 21 ore suddivise in tre giornate (per le Segreterie Confederali) che verranno svolte dal mese di settembre 2013 alla primavera del 2014.

Si prevede di coinvolgere i partecipanti come di seguito indicato:

Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio

Ciclo di interventi
lunedì 23 settembre 2013
giovedì 17 ottobre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
lunedì 28 novembre 2013
martedì 17 dicembre 2013

Autocasi
30 gennaio 2014
13 maggio 2014

Conclusione
29 maggio 2014

Segretari Generali di categoria e Direttori di Patronato e Caf

Ciclo di interventi
venerdì 11 ottobre 2013
giovedì 31 ottobre 2013
martedì 12 novembre 2013
venerdì 6 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013

Autocasi e conclusione
20 maggio 2014

Segreterie Confederali

Ciclo di interventi
giovedì 7 novembre 2013
venerdì 8 novembre 2013


Si prevede di attivare il corso con un'edizione “zero”, coinvolgendo circa 20 Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio, 20 Segretari Generali di Categoria/Direttori di Patronato e Caf e 15 tra i membri delle Segreterie Confederali.
Successive edizioni del percorso coinvolgeranno Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio e Segretari Generali di Categoria/Direttori di Patronato e Caf.

Contenuti

I temi trattati per ogni gruppo saranno così strutturati:

Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio

L'azione di formazione-intervento per Funzionari/Operatori a tempo pieno/Operatori di Servizio si svilupperà in cinque giornate o dieci mezze giornate seminariali che avranno come scopo la focalizzazione di competenze relazionale di counselling e coaching verso inedite espressioni della domanda delle persone che si rivolgono al sindacato, secondo i criteri e i contenuti indicati nel presente progetto.I temi oggetto della formazione-intervento saranno:

  • senso, significato e crisi del lavoro;
  • metodo clinico e analisi della domanda relativa a problemi lavorativi;
  • gestione della relazione di aiuto: aspetti cognitivi, emotivi e affettivi;
  • ricerca di strategie di potenziamento delle capacità individuali;
  • orientamento e ri-orientamento nella vita e nel lavoro.

Segretari Generali di categoria e Direttori di Patronato e Caf

L'azione di formazione-intervento per i Segretari Generali di categoria e i Direttori di Patronato e Caf si svilupperà in cinque giornate o dieci mezze giornate seminariali che avranno come scopo la focalizzazione di competenze relazionale di counselling e coaching verso inedite espressioni della domanda delle persone che si rivolgono al sindacato, secondo i criteri e i contenuti indicati nel presente progetto.I temi oggetto della formazione-intervento saranno:

  • senso, significato e crisi del lavoro;
  • metodo clinico e analisi della domanda relativa a problemi lavorativi;
  • gestione della relazione di aiuto: aspetti cognitivi, emotivi e affettivi;
  • ricerca di strategie di potenziamento delle capacità individuali;
  • orientamento e ri-orientamento nella vita e nel lavoro.

Segreterie Confederali

L'azione di formazione-intervento per le Segreterie Confederali comprende due seminari residenziali di due giornate, il primo, e di una giornata, il secondo, di elaborazione applicativa dell'esperienza di formazione-intervento.In questi incontri seminariali saranno sviluppati i temi previsti dal percorso, con una modalità didattica improntata al confronto e alla ricerca comune in aula. In particolare i contenuti dei seminari riguarderanno:

  • La ridefinizione del senso e del significato del lavoro alla luce delle trasformazioni sociali in atto e tenendo conto delle basi fondative del valore del lavoro nell'esperienza umana e nell'intero processo di individuazione;
  • La conoscenza dell'approccio clinico all'analisi del lavoro, con particolare riguardo alle sue caratteristiche fondamentali e ai modi di conoscere e ascoltare la domanda relativa alla progettualità e ai problemi lavorativi;
  • La gestione della relazione con lo scopo di aiutare l'altro ad aiutarsi, in un approccio di couselling e coaching, tenendo conto delle implicazioni cognitive, emotive e affettive;
  • La ricerca delle vie per riconoscere e potenziare le capacità individuali, al fine di favorire la ri-progettazione e la progettazione di percorsi lavorativi anche non convenzionali e rispondenti alle caratteristiche attuali del mercato del lavoro;
  • La caratteristica educativa di ogni processo relazionale di aiuto è molto importante e l'obiettivo è la definizione di percorsi di orientamento e ri-orientamento delle persone nelle scelte lavorative e di vita, facendosi carico delle loro condizioni effettive e dei vincoli e delle possibilità che incontrano.

Docenti

Il corso sarà condotto dal prof. Ugo Morelli, docente della Facoltà di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni dell'Università degli Studi di Bergamo, a cui è affidata l'attività di coordinamento e supervisione del progetto.

Saranno inoltre coinvolti la dr.ssa Carla Weber, Psicologa e Psicaterapeuta, psicosocioanalista, psicoanalista, il dr. Mirko Freni, consulente in ambito organizzativo, e altri docenti considerati rilevanti in materia, la dr.ssa Emanuela Fellin, Pedagogista clinica.