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LEP J in ASPAL - Corso base in FaD

Questa proposta formativa, della durata di due ore, è rivolta al potenziamento di ogni operatore dei Centri per l'Impiego e di tutta la popolazione di ASPAL. Grazie alle conoscenze e alle competenze sviluppate gli operatori e i dipendenti ASPAL aumenteranno la loro capacità di fornire le informazioni di base sulla conciliazione e sui soggetti di ambito tematico e territoriale, cogliendo il bisogno esplicito della persona e indirizzandola verso il referente ASPAL per le politiche di conciliazione del Centri per l'Impiego. Si ambisce a creare un clima di professionalità particolarmente attenta e sensibile ai temi oggetto del corso che, oltre ad accrescere le specifiche conoscenze tematiche, favorisca la creazione di un contesto attivo e capace di cogliere le sfide contemporanee.

Il corso è composto da 3 moduli formativi, di durata variabile, e da un test di autovalutazione finale. Il risultato ottenuto nel test finale non inciderà sul superamento del corso ma è obbligatorio al fine del rilascio dell'attestato di frequenza.

 

L'attestato di frequenza sarà disponibile a conclusione dell'erogazione del percorso, ossia nella settimana dal 03 al 07 ottobre.

 

Articolazione e contenuti

Lezione 1: Politiche di genere - Definizione e normativa di riferimento

Contenuti a cura di Lucilla Tempesti, Partnership & Advocay Manager - Piano C

All'interno del modulo viene trattata la maternità come esperienza generativa: dopo un primo excursus sulla condizione delle madri in Italia, si studiano le competenze trasversali acquisite e/o allenate tramite la genitorialità, e come queste competenze possono essere utili se traslate nel mondo del lavoro. Si analizzano le dimensioni sociali in cui l'esperienza parentale agisce, dalla coppia, alla famiglia, alla comunità. Sono presentate le vigenti politiche per la famiglia e la conciliazione vita – lavoro e gli strumenti del “secondo welfare” per le politiche familiari. Infine si osserva come l'azienda può valorizzare internamente l'esperienza della genitorialità, approfondendo strumenti e best practices.

Prima parte: Politiche di genere - Definizioni

Videointervista a Lucia Buzzetti, Presidente Cooperativa Elicriso
Gli incentivi alle aziende per le misure di conciliazione vita-lavoro: l'esperienza della società cooperativa Elicriso di Viddalba (SS)

Seconda parte: Perché adottare, ed educare a, un linguaggio di genere

Videointervista a Sofia Borri, Presidente Piano C
Il linguaggio inclusivo per una società più giusta

Lezione 2: La conciliazione vita e lavoro - La normativa di settore

Contenuti a cura di ASPAL

Le politiche di conciliazione vita-lavoro stanno diventando sempre più centrali e importanti nelle politiche europee e dell'Italia stessa perché non solo puntano ad abbattere gli ostacoli per l'accesso al lavoro alle donne, aumentando in questo modo il tasso di occupazione femminile, ma si propongono anche di rendere più equa la distribuzione del tempo impiegato in azioni di cura e per le quotidiane attività domestiche tra uomini e donne. In questo ambito si offre una panoramica delle principali norme sui congedi parentali e su altre disposizioni attinenti alla conciliazione famiglia-lavoro, l'organizzazione del tempo e le modalità di lavoro. Accanto alla fondamentale presenza e incisi­vità della normativa nazionale, anche lo strumento delle politiche aziendali, con cui le imprese possono scegliere liberamente di inserire family friendly policies, gioca un ruolo decisivo. Dette politiche aziendali sono l'insieme delle pratiche organizzative e degli strumenti che facilitano la conciliazione nei confronti delle famiglie, introdotte volontariamente dai datori di lavoro per integrare le lacune o colmare i vuoti legislativi.

Videointervista a Elvira Useli, Avvocata del Foro di Sassari, già Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari
Le pari opportunità nel corso del tempo e le prospettive future: l'esperienza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari

Lezione 3: Pratiche di conciliazione vita-lavoro e di welfare aziendale "a filiera corta"

Il welfare aziendale e gli interventi di conciliazione vita lavoro possono promuovere la creazione di reti in grado di coinvolgere il contesto locale. In questo modo è possibile dar vita a politiche territoriali in grado di allargare la platea di potenziali beneficiari, promuovere una ricalibratura e un riposizionamento dei soggetti in gioco favorendo anche processi di capacity building, ridurre al contempo le criticità insite nel welfare aziendale e, in generale, generare esternalità sociali positive per il territorio e la comunità. Il modulo didattico cercherà di approfondire le caratteristiche e le peculiarità di queste iniziative, attraverso l'analisi e il racconto di esperienze in atto.

Contenuti a cura di Valentino Santoni, ricercatore di Percorsi di secondo welfare, Laboratorio dell'Università degli Studi di Milano 

Videointerviste a:

Paolo Schipani, Direttore Generale Welfare Come Te
La cooperazione sociale e il welfare aziendale: il modello di Welfare Come Te e il ruolo del care manager

Fabio Streliotto, Amministratore unico Innova srl - il welfare 4.0
Il welfare aziendale e il territorio: l'esperienza del Welfare District di Oristano

 

 

 

 

 

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