News/Approfondimenti > 22 dicembre 2023

Disegnare nuovi percorsi di formazione e fruizione territoriale  

Grazie ai finanziamenti previsti dal PNRR per il recupero dei borghi a Palù del Fersina-Palai en Bernstol si sono concentrate una serie di progettualità e azioni che vedono impegnata l'Unità “Economia del Turismo e Marketing Territoriale” di Tsm oltre a diversi altri soggetti, primi su tutti la locale Amministrazione comunale e la Provincia autonoma di Trento. Il percorso di sviluppo delineato attraverso il progetto “La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi” si propone di innescare un processo di rigenerazione dell'abitato, facendo leva sulla valorizzazione di quello che è il principale attributo identitario del borgo, ovvero l'essere minoranza linguistica.

Nel corso del 2023 sono entrate nel vivo tre delle quattro azioni di competenza dell'Unità: la linea dedicata al Design di prodotto, quella per l'Arca delle Lingue e quella legata alla progettazione di percorsi formativi di accompagnamento e supporto all'imprenditoria locale. Il lavoro si è concentrato principalmente su attività preliminari di ricerca, analisi di fattibilità, service design e progettazione, focalizzandosi in particolar modo sulle due linee di intervento che prevendono anche un'infrastrutturazione dei servizi e degli spazi ossia l'Arca e il prodotto turistico.

Design del prodotto turistico

L'Unità si è concentrata sulla mappatura del potenziale di sviluppo turistico attraverso un'analisi preliminare che è consistita in una ricognizione degli elementi caratterizzanti il territorio, dell'offerta turistica e in un'indagine della percezione degli operatori rispetto al contesto territoriale nella sua dimensione turistica, economica, ambientale e sociale condotta mediante la mappatura dei flussi turistici secondo il metodo San Gallo. A queste azioni sono seguite la progettazione e la realizzazione del “Palù Outdoor Lab”, un laboratorio di due giorni che ha riunito esperti e professionisti della montagna per esplorare le opportunità e le sfide legate alla pianificazione sostenibile delle attività e delle esperienze outdoor, con particolare focus sulla Valle dei Mocheni e il Lagorai. L'attività si è concentrata sulla definizione di buone pratiche e linee guida per sviluppare il prodotto outdoor (ad esempio l'escursionismo, l'arrampicata, il trail running, la bicicletta) in un'area a bassa infrastrutturazione cercando, quindi, di far dialogare la componente legata al prodotto turistico con quella legata alla trasformazione del territorio. In aggiunta alla valorizzazione delle esperienze nell'outdoor montano, questo workshop ha voluto di creare sinergia con la componente culturale che caratterizza l'identità della destinazione per trovare forme di valorizzazione della stessa e caratterizzazione della proposta.

Arca delle Lingue

Il progetto mira alla creazione dell'Arca delle lingue, uno strumento di diffusione, educazione, immersione ed esperienza che veicola e diffonde i contenuti identitari della tradizione mochena consentendo ai visitatori del borgo di fare esperienza della lingua locale in maniera interattiva. La fruizione di questo patrimonio così come degli altri contenuti che vi troveranno spazio, avverrà attraverso diverse dimensioni che dialogheranno fra loro in un costante rimando fra interno ed esterno. L'Arca, infatti, si dilaterà nello spazio, unendo opere di carattere materiale e immateriale e si concretizzerà in una serie di luoghi ed edifici chiusi, installazioni, percorsi outdoor di connessione che andranno a creare una sorta di parco diffuso (all'interno del comune di Palù del Fersina-Palai en Bersntol così come verso gli altri comuni della Valle dei Mocheni). Nel 2023 il lavoro si è concentrato principalmente sulla definizione della vision e del concept dell'Arca, andando dunque a definire il processo di costruzione e affinamento della progettualità basato sui risultati della ricerca, analisi e sopralluoghi.

Percorsi di formazione

Il successo del progetto dipenderà anche da quanto e come la comunità e gli operatori turistici e gli imprenditori locali saranno disposti a mettersi in gioco e prendere parte al percorso di sviluppo. Il fattore umano giocherà un ruolo determinante e, per questo, andrà accompagnato perché le azioni progettuali possano attecchire e diventare elementi stabili dell'offerta territoriale. L'intento è quello di sollecitare la responsabilità individuale e collettiva stimolando la creatività, la partecipazione e la generazione di ulteriori azioni che rendano sostenibile l'intervento nel tempo. Gli interventi formativi si propongono di attivare la comunità, farla crescere in maniera partecipativa, migliorare la qualità dell'offerta e il sistema di accoglienza. Si articolano in due linee di intervento: “formazione per un'accoglienza diffusa” e “sviluppo di una nuova imprenditorialità”. Nel corso del 2023 è stata realizzata una prima progettazione dei percorsi che sarà concretizzata nelle prime settimane del nuovo anno.